Elezioni Europee 2014 | Slovacchia: vince lo Smer di Robert Fico

Elezioni Europee 2014: i risultati dalla Slovacchia. Vittoria per il partito di governo, ma in chiave europea il Partito popolare porta a casa 6 seggi

Aggiornamento 26 maggio, ore 16.20 - Si confermano i risultati annunciati negli exit poll di ieri sera: bassissima l'affluenza in Slovacchia, inchiodata al 13% (la più bassa di sempre), la vittoria va al partito di governo SMER che, con il 24.09%, consegna ai socialisti europei ben 4 seggi.

Il risultato migliore, in chiave europea, resta comunque del Partito Popolare, che ottiene ben 6 seggi.

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Slovacchia: vince lo Smer di Robert Fico

Domenica 25 maggio 2014 - Secondo i risultati non ufficiali pubblicati dal sito Sme, in Slovacchia hanno vinto i socialdemocratici (SMER) del premier Robert Fico con il 24,09% dei voti, secondo il Kdh, ossia il Movimento Cristiano Democratico, che ha ottenuto il 13,21%, terza l'Unione Cristiano Democratica Slovacca (Sdku) con il 7,75%. L'affluenza è stata molto bassa, tra il 13 e il 15%.

Sabato 24 maggio 2014 - la Slovacchia oggi al voto.

Elezioni Europee 2014: dopo le presidenziali, nuovo test per la Slovacchia

Le elezioni europee 2014 hanno tra i tanti protagonisti anche uno dei paesi più giovani del continente, quella Slovacchia nata nel 1992 dalla divisione della Cecoslovacchia. Una divisione pacifica e decisa di comune accordo quando il ceco Vaclav Klaus e Vladimir Meciar, slovacco, vinsero le elezioni nelle rispettive zone di influenza, decidendo così per una divisione del paese che in molti chiedevano già da tempo.

La Slovacchia, nelle intenzioni di Meciar, uno dei padri della patria, sarebbe dovuta diventare la Svizzera dell'Est Europa. Le cose forse non sono andate come previsto, ma il paese non versa comunque nelle condizioni di alcuni dei suoi più vicini maggiormente in difficoltà. L'adesione all'Unione Europea arriva nel 2004 e consente in queste prossime elezioni di eleggere 13 eurodeputati, che saranno selezionati con metodo proporzionale e soglia di sbarramento al 5%.

Il favorito sembra essere lo Smer-Sd (legato al Pse) che dovrebbe ottenere 7 seggi, mentre 4 andranno alla coalizione di partiti legati al Ppe. Rimangono due seggi che dovrebbero andare a partiti "non iscritti", tra cui il partito "Nostra Slovacchia", accredito del 7% circa e che fa dell'euroscetticismo la sua bandiera. L'euroscetticismo è però forse l'aspetto meno preoccupante di un partito che è guidato da Marian Kotleba, considerato un nostalgico filo-nazista di estrema destra che si è fatto largo grazie alla propaganda contro i rom e contro Bruxelles.

D'altra parte la Slovacchia mostra una certa propensione a cambiare frequentemente idea: se nel 2012 era stato Robert Fico (del partito di centrosinistra) a stravincere le elezioni diventando primo ministro, e se nel 2013 era stato il partito di Marian Kotleba a far parlare tanto di sé, vincendo le regionali in Banska Bystrica, una delle regioni più ricche del paese, adesso è il turno di Andrej Kiska, imprenditore novizio della politica che al suo primo tentativo è diventato presidente della Repubblica sconfiggendo proprio il premier Robert Fico al ballottaggio, vinto con il 60% dei voti. Elettorato che è stato attirato dalla retorica lontana dalla tradizione e che ha deciso di provare un volto nuovo per vedere se è possibile in questo modo chiudere con la stagione di corruzione e incompetenza che ha fatto non pochi danni alla situazione econonica slovacca.

Qualche numero sulla delusione degli elettori slovacchi per l'economia del loro paese - dopo qualche anno di entusiasmo nonostante la crisi dell'Eurozona - lo fornisce il ministero degli Esteri:

Secondo gli ultimi dati dell’Istituto di Statistica slovacco, l’economia slovacca, che nel 2012 aveva registrato un incremento del 2% (contro il 3,2% del 2011), si e' attestata nel 2013 allo 0,9%. Il calo è dovuto, oltre al perdurare della stagnazione economica dell'eurozona, principalmente alla diminuzione dei consumi interni. La composizione del Pil per il 2013 e' stimata per l'1,7% in agricoltura, il 6,5% nell'industria e l'-1% nei servizi (fonte E.I.U. Country Report Febbraio 2014). La produzione industriale in Slovacchia, che nel 2012 ha registrato una crescita del 13,1%, nel 2013 e' cresciuta del 5,2% su base annua, il dato piu’ basso dal 2009, grazie in particolare ai comparti automobilistico (+6,8%) e metallurgico (+9,1%). Di contro, il settore edile ha subito una contrazione del 5,3% rispetto al 2012, comunque in rialzo (nel 2012, gli investimenti nel settore costruzioni erano diminuiti di ben il 12,5%).

Come in altri paesi dell'est Europa, però, questa situazione non porta direttamente a una crescita esponenziale dei partiti euroscettici, come invece sta avvenendo nel cuore del Vecchio Continente, e sono sempre i movimento legati a Ppe e Pse ad avere la stragrande maggioranza dei voti. Forse perché "l'ombrello" europeo continua comunque a conferire una maggiore autorevolezza.

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