Guerra in Siria: ora i ribelli combattono tra loro, 74 morti

Nonostante l'appello di al-Zawahri a concentrare gli sforzi contro Assad, c'è stata una dura battaglia tra gruppi di ribelli in Siria con almeno 74 morti.

In Siria prosegue la guerra senza quartiere. Nelle ultime ore, ci sono stati infatti combattimenti tra gruppi rivali di ribelli jihadisti -qaedisti del Fronte Al-Nusra da un lato, Stato islamico in Iraq e nel Levante dall'altro. Il bilancio è pesante: almeno 74 morti. E pensare che recentemente il capo di al Qaeda, Ayman al-Zawahri, ha lanciato un appello a evitare scontri intestini e a concentrarsi soltanto contro le forze del presidente Assad.

La notizia dei nuovi scontri è dell'Osservatorio per i diritti umani (Ondus). La battaglia più cruenta si starebbe combattendo nella zona petrolifera di Deir Ezzor. Solitamente, i due gruppi che sono venuti a confronto sono uniti nella lotta al regime siriano. Non questa volta. Oltre alle tante vittime, 60 mila persone hanno dovuto lasciare la zona, come segnala al Jazeera.

Proseguono intanto le trattative per aiutare i ribelli contro Assad. Gli Stati Uniti hanno annunciato aiuti cospicui, per 27 milioni di dollari, a chi sta combattendo il regime. Alla vigilia del colloquio tra alti funzionari americani e Ahmed Jarbe, presidente della Coalizione nazionale siriana. Gli Usa sono stati i primi a riconoscere il gruppo come legittimo rappresentante del popolo siriano, nel dicembre del 2012.

Ciò non significa che Washington riconosce nella Coalizione il nuovo governo siriano. Ma aumenta la credibilità del gruppo d'opposizione di Damasco. La guerra civile siriana, iniziata nel marzo 2011, ha già lasciato sul terreno oltre 150 mila morti e ha costretto nove milioni di persone a lasciare le proprie case, cercando rifugio nei Paesi confinanti.

Siria

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