Elezioni Comunali 2014 | Reggio Emilia: risultati in diretta. Eletto Vecchi

Elezioni amministrative 2014 a Reggio Emilia: spoglio, proiezioni e risultati in diretta


20:55

127 sezioni scrutinate su 161, Vecchi 56,78%, Vaccari 17,05%

19:35 Con 115 sezioni scrutinate su 161, è pressoché ufficiale la vittoria di Luca Vecchi al primo turno. Il candidato del centrosinistra è al 56,83% dei voti.

18:25 Con più di un terzo delle sezioni scrutinate, Luca Vecchi sembra vicino alla vittoria già al primo turno, con il 57,78% dei voti. Ben distanziato Vaccari del M5S al 17,26%.

15:45 Prima sezione scrutinata a Reggio Emilia: Luca Vecchi, candidato Pd, è in testa con il 61,03% dei voti, seguito da Norberto Vaccari del M5S al 16,39% e da Donatella Prampolini (Forza Italia e NCD) all'8,44%.

Elezioni amministrative 2014 a Reggio Emilia: i candidati sindaco, quando e come si vota.
26 maggio, ore 14:00 In attesa dello spoglio e dell'arrivo dei primi risultati ufficiali, i dati definitivi dell'affluenza: ha votato il 70,89% contro il 77,71% delle precedenti elezioni

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Le elezioni comunali 2014 si terranno anche a Reggio Emilia, dove si voterà il 25 maggio e quindi in contemporanea con le elezioni europee 2014. Nel comune capoluogo di regione e di provinca da circa 160mila abitanti si vota per scegliere il successore di Graziano Delrio, primo cittadino Pd dal 2004 dimessosi nel 2013 dopo la chiamata di Enrico Letta per diventare ministro del suo governo e poi l'ulteriore salto di qualità con il governo Renzi, di cui è sottosegretario alla presidenza del Consiglio. A prendere il posto del braccio destro del premier è Ugo Ferrari, sindaco facente funzioni che non sarà ricandidato.

E chi sono allora i candidati a sindaco per le comunali di Reggio Emilia? Ernesto D’Andrea (Città del Tricolore), Luca Vecchi (Svoltare, Italia dei Valori, Centro Democratico, I leoni di Reggio, SEL, 0522 Reggio chiama Matteo, PD), Francesco Fantuzzi (Un’altra Reggio). Donatella Prampolini (Nuovo Centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e lista civica Donatella Prampolini), per la Lega Nord il candidato è Gianluca Vinci, Progetto Reggio e Grande Reggio puntano su Cinzia Rubertelli, il Movimento 5 Stelle su Norberto Vaccari e Reggio Democratica e PDCI su Antonio Casella.

Luca Vecchi del Pd ha vinto le primarie del centrosinistra ed è chiaramente il candidato in pole position per la vittoria. La sua biografia si può leggere qui, mentre tra le priorità del programma c'è l'economia: "A Reggio serve futuro. Dipende da noi, dalla capacità di avere fiducia nelle enormi potenzialità della nostra città. Dobbiamo diventare la più importante città della regione insieme a Bologna. Partendo dalle nostre competenze distintive, ma investendo in particolare su cultura, sapere ed educazione. Dobbiamo cogliere le grandi opportunità dell’innovazione tecnologica per rendere Reggio una città dinamica e attrattiva di talenti, di sapere, di investimenti. Le città contemporanee di successo investono sulle persone".

Donatella Prampolini è invece il candidato del centrodestra, che punta anche sulla sicurezza, parlando con 24Emilia: "Deve cambiare drasticamente l'imprinting della città. La tolleranza generale, verso tutto, trasforma spesso la maleducazione in violenza e reati. Una volta che è passato il messaggio di tolleranza-zero, si cercheranno le sinergie migliori con tutte le forze preposte al controllo del territorio, le forze dell’ordine, la polizia municipale ma anche i cittadini, i quali oggi sono talmente delusi da come viene gestita la questione sicurezza che ormai non denunciano nemmeno più gli episodi di criminalità. Si è creato un clima che non permette più comportamenti virtuosi da parte dei cittadini".

Infine, tra i candidati principali, Norberto Vaccari del Movimento 5 Stelle, sempre a 24Emilia: "La città ha cambiato completamente la sua struttura sociale, registriamo un 20% di immigrati. I cittadini reggiani, nuovi o vecchi che siano, se rispettano i regolamenti e contribuiscono alla crescita della città ben vengano; per gli altri c’è la necessità di potenziare i controlli delle forze dell’ordine. E' necessaria una rivisitazione del corpo di polizia municipale, che recentemente non ha dato dimostrazione di essere al massimo delle proprie potenzialità; servono anche accordi con le altre forze dell’ordine. Nella città, inoltre, si annidano aree di forte degrado che creano un'insofferenza molto forte da parte dei residenti: in queste zone bisogna intervenire per controllare chi c’è, se è in regola, se i contratti d'affitto sono regolari e servono anche controlli sulla civile convivenza. Non dimentichiamo poi l'importanza di un'educazione civica all’interno delle scuole, perché parlando di degrado entra in gioco anche il fenomeno del bullismo: negli ultimi anni, nonostante i grandi sforzi degli insegnanti, questa educazione si è persa un po' a causa della riduzione delle ore".

Come si vota per le elezioni comunali di Reggio Emilia? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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