Elezioni Europee 2014 | Tsipras: Grillo e Renzi non sono alternativi alla Merkel

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Elezioni Europee 2014. Oggi è stata pubblicata sull'Huffignton Post un'intervista ad Alexis Tsipras, candidato alla Commissione per la sinistra Europea. Ivi, il leader di Syriza ha ribadito tutti i temi forti del suo programma elettorale, mostrandosi molto sicuro di sé: "Alle elezioni europee saremo certamente il primo partito".

A suo avviso, le europee porranno le condizioni per elezioni anticipate in Grecia e la possibile vittoria di Syriza alle politiche porterà ad un'inversione di tendenza a livello continentale: la salita al governo del partito ellenico di sinistra potrebbe essere un primo momento di riscatto per tutti i cittadini che bocciano le politiche di austerity e neoliberiste.

Tsipras è intervenuto anche su questioni di politica interna. Innanzitutto si è pronunciato su L'Altra Europa. La lista italiana che appoggia la sua candidatura alle elezioni, ha detto al giornalista Teodoro Andreadis Synghellakis, è un seme che presto germoglierà. E per dare ulteriore sostegno al nuovo soggetto politico, lanciato da Barbara Spinelli, ha promesso che sarà in Italia nell'ultima settimana di campagna elettorale.

Tsipras non ha rinunciato a dire la sua su Grillo e Renzi. Sul leader del Movimento 5 stelle ha espresso molte perplessità, perché vicino all'euroscetticismo populista ed anti euro. Una visione troppo semplicistica, questa, che rischia di fare il gioco dei difensori dell'auterity:

"È ovvio che la Merkel è contenta di avere come avversario Beppe Grillo e non la Sinistra Europea, perché, con le sue posizioni, Grillo è un avversario politico molto più semplice da affrontare. Noi dimostriamo che l’austerità non si deve identificare con l’Euro e che l’Euro della signora Merkel non è una strada a senso unico"

Tsipras si è poi espresso sugli 80 euro di aumento al lavoro dipendente, promosso dal nostro nuovo governo. Per il trentanovenne politico greco, certe misure non sono che:

"una goccia nell’oceano dell’ austerità di trentaquattro miliardi di euro, annunciata dal governo Renzi per i prossimi tre anni. Una politica che, tra l’altro, ha ricevuto il plauso di Angela Merkel. Il vostro presidente del consiglio constaterà presto che l’aumento impressionante del rapporto tra il debito pubblico e il Pil greco -a causa dell’ austerità- non è un fenomeno isolato"

Più che piccole misure frammentate, per risolvere il problema della crisi bisognerebbe procedere con una preventiva ristrutturazione del debito. Tsipras, a tale proposito, ha in mente una Confrenza europea sul debito, ispirata all'Accordo di Londra del 1953. Quest'ultimo ebbe il merito di alleviare fortemente i debiti di Berlino, dopo la seconda guerra mondiale. In questo modo si posero le basi per la ricostruzione economica della Germania.

L’Accordo, in sostanza, disponeva il pagamento di un massimo della metà dei debiti, sia privati che intergovernativi. Connetteva i tempi del pagamento alla capacità del Paese di ripagare, diluendoli in un arco temporale di trent'anni. Il debito doveva essere modulato in rapporto allo sviluppo economico, seguendo una implicita clausola di crescita: nel periodo tra il 1953 e 1959 gli unici pagamenti imposti erano gli interessi sul debito stesso. A partire dal 1958, l’Accordo prevedeva pagamenti annuali che diventarono sempre meno rilevanti con lo sviluppo economico.

Secondo Tsipras e la sinistra, il "metodo di Londra" può tornare buono in questa fase storica. Oggi sarebbe necessaria una conferenza per salvare i paesi del sud Europa: "in questo contesto, si dovrebbero usare tutti gli strumenti politici disponibili, inclusi i prestiti dalla Banca Europea come ultima risorsa oltre alla istituzione di un debito sociale europeo, come gli Eurobond, per sostituire i debiti nazionali".

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