Camusso: “Con Governo Renzi la democrazia è distorta”

Quattro le priorità della Cgil per riformare il mondo del lavoro: pensioni, ammortizzatori sociali, lavoro povero e fisco

Dal palco riminese del diciassettesimo Congresso nazionale della Cgil, la segretaria generale del sindacato Susanna Camusso ha aperto il suo intervento accusando il premier Matteo Renzi e il suo governo di distorcere la democrazia:

L'autosufficienza della politica sta determinando una torsione democratica,

ha dichiarato Susanna Camusso stigmatizzando l’autarchia del Governo Renzi che ha annullato la partecipazione della rappresentanza sociale in un momento decisivo per il cambiamento del Paese.

L’intervento di Susanna Camusso è stato anche una risposta indiretta al presidente Giorgio Napolitano che aveva esortato la Cgil all’elaborazione di “proposte innovative e sostenibili per contribuire al superamento di una così lunga crisi”.

Ci auguriamo, però, che tanta autosufficienza non produca nuove vittime delle leggi di riforma, come gli esodati, figli del disprezzo delle competenze. Con nettezza affermiamo che non ci sentiamo orfani ma protagonisti. La nostra storia, la nostra funzione, le nostre radici, hanno trovato nelle varie fasi le forme per esprimersi, la concertazione è stata uno strumento. Senza non viene meno il protagonismo e la capacità di far valere le nostre ragioni. Non confondiamo rappresentanza con rappresentazione,

ha spiegato il segretario generale ponendosi in maniera severa verso l’esecutivo e lanciando quattro grandi sfide: 1) le pensioni, con l’obiettivo di creare maggiori opportunità ai giovani e correggere il madornale errore degli esodati; 2) la riforma degli ammortizzatori sociali; 3) il contrasto del lavoro “povero”, quello sottopagato e quello che sconfina nelle forme di neo-schiavismo; 4) l’elaborazione di misure fiscali nelle quali sia centrale la lotta all’evasione.

A chi, in merito alle pensioni, solleva il problema del debito, Camusso spiega che

un Paese che prevede di avere solo anziani poveri sta preparando un gigantesco debito per il futuro, oltre che una gigantesca ingiustizia.

Per quanto riguarda il sistema degli ammortizzatori sociali, Cgil propone una cassa integrazione che unisca l’ordinaria e la straordinaria, in ogni settore e quale che sia la dimensione di impresa. Cgil chiede anche che venga discusso un contratto unico e che vengano messe in atto politiche di semplificazione in grado di dare una spinta all’occupazione. La definizione dei diritti universali del lavoratore autonomo, la tutela della maternità e l’abolizione della Bossi-Fini sono altri tre punti nodali per il sindacato che chiede un giro di vite sul contrasto all’evasione fiscale.

Anche se il nome di Matteo Renzi non viene mai pronunciato, lui e la sua squadra sono i destinatari del messaggio di Camusso.

Via | Repubblica

Foto © Getty Images

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