La nuova promessa di Berlusconi: “Pensioni minime da 1000 euro”

Durante la puntata di Matrix, Berlusconi promette l’aumento delle pensioni minime e resta possibilista sulla successione familiare

Vent’anni fa il milione di posti di lavoro, nel 2001 il contratto con gli italiani, otto anni fa l’abolizione dell’Ici, nel 2013 la restituzione dell'Imu, ora, in vista delle elezioni europee del 25 maggio, Silvio Berlusconi fa un'altra promessa per sedurre ancora una volta uno degli zoccoli duri del suo elettorato, quello dei pensionati. Nel corso della sua partecipazione a Matrix, il leader di Forza Italia ha annunciato di voler aumentare a 800 euro le pensioni minime e di potersi spingere addirittura a 1000 euro, aggiungendo “solo io ho la credibilità e sono in grado di garantirlo”.

Era nell’aria che Berlusconi, nei panni dell’inseguitore, tirasse fuori una delle sue promesse a effetto. E con il countdown a – 19 e la sede “casalinga” di Canale 5 la bomba è stata sganciata. All’ex Cavaliere poco importa che si vada a votare per il Parlamento Europeo: una promessa è una promessa e vale in quanto tale, non nel caso venga mantenuta. Nella remota ipotesi in cui Berlusconi riuscisse a compiere l’ennesima rimonta manderebbe i suoi deputati a Strasburgo e a Bruxelles, sarebbe un bel exploit, certo, peccato che i numeri per mettere mano alle pensioni nel Parlamento italiano resterebbero gli stessi. Eppure, con un sortilegio dei suoi, questa diventa la campagna elettorale delle politiche.

Dettagli. Per Silvio Berlusconi i dettagli sono ininfluenti. Quel che conta è la potenza della comunicazione. Per usare una metafora, il rombo del motore, non la velocità espressa.

Sulla successione all’interno di Forza Italia, Berlusconi si è detto possibilista: “La storia mostra che delle successioni hanno funzionato: Kennedy, Le Pen, Bush”. Quanto alle primarie si potrebbero fare, ovviamente nel caso non ci sia più lui a guidare il centrodestra.

E Renzi? Il premier gli è simpatico, si vede: “Credo che sia innamorato di me dall'epoca di Mike Bongiorno”. La sua ascesa a Palazzo Chigi è avvenuta scalando “la macchina dei leader di mezza tacca”. E sulle indiscrezioni circolate in giornata su un possibile ingresso di Forza Italia nella maggioranza?

Sono stato male interpretato. Di fronte al pericolo di una catastrofe economica non ci tiriamo indietro. Ma questo non vuol dire che siamo disponibili a stare in un governo di larghe intese.

L’agenda televisiva di Berlusconi, comunque, è fitta di appuntamenti ed è probabile che, sondaggi alla mano, la lista delle promesse elettorali si allunghi ulteriormente. Idem per quella delle smentite.

Silvio Berlusconi

Foto © Getty Images

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