Parenzo a PolisBlog: “I leghisti? Pirati simpatici” / 2

Dopo aver affrontato la centralità della figura di Bossi nella Lega Nord, il confronto tra Berlusconi e il Senatur e la fortuna del Carroccio (che giorno dopo giorno guadagna sempre più consensi), il colloquio con David Parenzo, conduttore di Iceberg (TeleLombardia) e coautore (assieme a Davide Romano) di “Romanzo Padano”, prosegue, parlando, soprattutto, delle contraddizioni degli eredi di Alberto da Giussano.

I giornali parlano sempre del Carroccio in termini folkloristici. E' una visione riduttiva?
“Si. Ma questa è stata anche la fortuna del Carroccio. Essere dipinti come barbari, gente che fa solo chiacchiere da bar è stato per Bossi il vero brand sul quale giocare la propria partita contro la partitocrazia”.

Veltroni da Firenze nel presentare il rilancio del Pd ha detto che è necessario ripartire dal territorio. Vuole, forse, copiare Bossi?
“E' l'unica strada possibile. Dopo la caduta del Muro si è passati "dalla coscienza di classe" alla "coscienza di luogo". Prima il territorio poi, tutto il resto. Sono almeno dieci anni che il Pd parla del partito del Nord. Perché? Pensa a rappresentare il territorio che dalla Val da Osta arriva in Friuli Venezia Giulia sfondando in Emilia Romagna. Che si chiami Padania o questione settentrionale, che cambia? Solo il politically correct...”.

Ci sarà una lega dopo il Senatur? Dopo di lui il diluvio?

“Chi guiderà il Popolo della Libertà dopo Berlusca? Difficile dirlo. Le sorti dei partiti leaderistici sono molto legati alle grandi figure, quindi … chi vivrà vedrà. Certo che, per ora, dopo Bossi c'è solo Bossi”.

Non è una contraddizione per la Lega parlare ancora oggi di “Roma ladrona”? Carroccio di lotta e di governo?
“No, perché riescono a tenere insieme tutto. Da una parte le grida: il dito medio, l'invettiva contro Roma Ladrona, la lotta contro la casta (come dice Bonomi nella splendida prefazione del nostro libro) e, dall'altra, la capacità di trattare e fare accordi”.

Perchè secondo te quello della Lega è una sorta di romanzo?
“Perché è una storia di persone e di idee. I personaggi del romanzo sono i Pagliarini, gli Speroni, i Borghezio … Sembravano una armata Brancaleone e invece sono il partito più antico presente in Parlamento. Hanno resistito allo sconquasso della Prima Repubblica, hanno costruito un partito con una classe dirigente giovane e capace e, oggi, rappresentano l' 8% dei voti, pari a circa tre milioni di elettori. Sono una sorta di picari o come i Pirati di Roman Polanski. Pirati si, ma simpatici”.

(2. fine)

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO