Decreto Lavoro | La Camera al voto: il dl Poletti è legge

Il decreto lavoro approvato della Camera dei Deputati: è legge

13.22 - La Camera ha votato a favore del testo Poletti sul lavoro, che è legge. Nel voto finale sul provvedimento, alla Camera arrivano 279 sì, 143 no. Il decreto è passato con tre voti di fiducia del Parlamento (due di Montecitorio e uno del Senato).

Su questo provvedimento il governo guidato da Renzi aveva puntato molto, descrivendolo come uno dei tasselli chiave per sostenere l' occupazione. La maggioranza, con delle riserve, ha detto sì mentre le opposizioni hanno contestato il decreto che, sostengono, aumenterà la precarietà. Particolarmente duri M5S e Sel.

Aggiornamento 15 maggio, ore 10.28 - Sono in corso alla Camera in questi minuti alla Camera dei Deputati le dichiarazioni di voto sul dl lavoro presentato dal ministro Poletti, alla Camera in terza lettura dopo il sì del Senato il 7 maggio scorso.

Il decreto l'altro ieri ha incassato alla Camera il terzo voto di fiducia chiesto dal governo sul decreto (uno c'era già stato in precedenza a Montecitorio e un secondo c'era stato al Senato con l'introduzione di modifiche). La maggioranza, pur se tra qualche riserva, sostiene il decreto. Le opposizioni lo contestano.

Decreto Lavoro | Il M5S protesta, ma il Senato dice sì alla fiducia

Ore 16:47 - Il Senato ha detto sì alla fiducia posta dal governo sul decreto legge lavoro. 158 i voti a favore, 122 i no, nessuno astenuto. Ora il testo torna alla Camera in terza lettura.

Aggiornamento ore 15:41 - La prima chiama per il voto di fiducia è fissata alle ore 16:30 e i partiti di maggioranza hanno rinunciato agli interventi prima del voto in modo da concludere quanto prima. Intanto Forza Italia, Sel e MoVimento 5 Stelle hanno protestato contro il maxiemendamento del governo Renzi. I grillini, in particolare, hanno indossato magliette con la scritta "Schiavi mai" e si sono ammanettati tra di loro. La senatrice Nunzia Catalfo ha detto che non si muoveranno e dovranno portarli via con la forza. La seduta è stata sospesa.


Ecco il video dell'intervento della senatrice Catalfo

Decreto Lavoro, il governo Renzi pone la fiducia


Si fa sempre più teso il clima intorno al Decreto Lavoro e così, il giorno dopo lo scontro a distanza con la Cgil, il governo Renzi si vede costretto a porre il voto di fiducia al Senato sul testo che è stato modificato in Commissione Lavoro. L'esecutivo ha chiesto la sospensione di una ventina di minuti dei lavori in Aula per presentare il maxiemendamento.

Le modifiche apportate sono state richieste soprattutto da Nuovo Centro Destra e Scelta Civica, ma sono state criticate non solo dai sindacati, ma anche da una parte del Pd, quella più a sinistra, che preferiva il testo così come è uscito dalla Camera. Secondo il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, è stata raggiunta una buona mediazione. Il voto a favore dei senatori del Nuovo Centro Destra appare scontato così come quello di Scelta Civica, che hanno ottenuto quanto chiesto, ma ci sono dei dubbi su quello che potrebbero fare alcuni senatori del Pd, infatti se da una parte l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano sembra soddisfatto, dall'altra Stefano Fassina non lo è affatto.

Tra i cambiamenti apportati in Commissione rispetto al testo uscito dalla Camera, ricordiamo la cancellazione dell'obbligo di assunzione per aziende che superano il tetto del 20% di contratti a tempo determinato, che saranno solo sanzionate pagando dal 20 al 50% della retribuzione, una cifra che però sembra troppo alta ai parlamentari di Forza Italia.

Per quanto riguarda l'apprendistato, invece, i senatori hanno modificato il testo in modo che la formazione possa essere svolta anche dalle imprese, mentre è stata alzata a quota 50 addetti la soglia oltre la quale diventa obbligatorio stabilizzare un tot di apprendisti.

Voto di fiducia sul Dl Lavoro

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