Yemen: Stati Uniti chiudono ambasciata di Sanaa per motivi di sicurezza

Misura precauzionale degli Stati Uniti, che chiudono l'ambasciata in Yemen, per paura di attacchi da parte di al Qaeda.

Gli Stati Uniti hanno deciso di chiudere al pubblico l'ambasciata di Sanaa, in Yemen, per motivi di sicurezza. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato Usa, ricordando che ultimamente ci sono stati molti attacchi, nel Paese, contro gli interessi occidentali. In questo caso, i funzionari americani parlano di informazioni attendibili su possibili attacchi terroristici che hanno consigliato di adottare misure di precauzione.

Due giorni fa, una guardia dell'ambasciata francese in Yemen era stata uccisa e un'altra era rimasta ferita per colpi d'arma da fuoco sparati da uomini che avevano preso di mira l'auto dei due nel sud di Sanaa. Alcuni giorni prima di questo episodio, un diplomatico occidentale era rimasto ferito sempre a Sanaa, riuscendo poi a scappare a un tentativo di rapimento.

A essere temuti sono in particolare gli uomini di al Qaeda, molto attivi in Yemen. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki, ha fatto sapere:

"Gli ultimi attacchi e le informazioni che abbiamo ricevuto sono abbastanza preoccupanti e tali da determinare queste misure precauzionali".

La chiusura dell'ambasciata è naturalmente temporanea. Disagi in particolare per chi ha bisogno del visto: dovrà attendere la riapertura della sede diplomatica. Il vice portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, ci ha tenuto comunque a precisare che gli Stati Uniti continuano a sostenere lo Yemen nei suoi sforzi di attuare una riforma che possa rendere più sicuro il Paese. Un altro funzionario, a condizione di anonimato, ha spiegato che i dipendenti dell'ambasciata non sono stati evacuati.

Ambasciata Usa

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