Yemen: ucciso capo di al Qaeda

In un conflitto a fuoco, è stato ucciso in Yemen Shaif Mohamed Said al Shabwani, capo di al Qaeda, sospettato di omicidi e rapimenti ai danni di occidentali.

Colpo grosso in Yemen. Un capo di al Qaeda, la famigerata organizzazione terroristica estremista, Shaif Mohamed Said al Shabwani, è stato ucciso in scontri con le forze di sicurezza nella capitale Sanaa. L'uomo è sospettato di attentati e sequestri ai danni di stranieri. La notizia è stata data dall'Alto comitato per la sicurezza.

In una nota ufficiale, pubblicata dall'agenzia Saba, un portavoce ha precisato che l'uomo era "uno dei membri di al Qaeda più pericolosi e ricercati, e uno dei leader della rete, coinvolto in sequestri e omicidi di poliziotti e cittadini stranieri". Gli scontri sono avvenuti la notte scorsa, poche ore dopo la decisione degli Stati Uniti di chiudere al pubblico la propria ambasciata in Yemen per il rischio di attentati.

Al-Shabwani è stato fermato a bordo della sua auto, insieme ad altre quattro persone. Dopo aver opposto resistenza alle forze dell'ordine, è iniziato uno scontro a fuoco che ha portato alla morte dell'uomo e di un altro passeggero. Le altre tre persone a bordo del veicolo sono state arrestate dopo essere rimaste ferite nella sparatoria.

Le forze di sicurezza dello Yemen sono in allerta nella capitale da quando l'esercito ha lanciato un'offensiva molto pubblicizzata contro al Qaeda nelle sue roccaforti meridionali. Giovedì scorso, le truppe sono entrate anche nella città di Azzan, la seconda più grande nella provincia di Shabwa, da cui Shabwani prende il suo nome. La paura di ritorsioni da parte dei terroristi è molto grande, ma l'uccisione del capo ora potrebbe cambiare le carte in tavola.

Yemen

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