Beppe Grillo sul blog attacca Berlusconi: "È l'uomo di Neanderthal"

"Il suo partito sta scomparendo, lo votano ormai i nostalgici e qualcuno dei suoi coetanei".

Quando Beppe Grillo attacca sul blog Matteo Renzi (com'è accaduto una miriade di volte) si avverte il livore nei confronti del premier, e probabilmente anche un po' di timore, visto che Renzi è da sempre considerato una delle alternative politicamente più interessanti per gli elettori del Movimento 5 Stelle (per quanto possa sembrare strano). Quando invece Beppe Grillo utilizza il blog per attaccare Silvio Berlusconi, com'è accaduto oggi, si avverte quasi solo sarcasmo. E probabilmente è anche questo un segno dei tempi che cambiano.

Berlusconi è ormai un nome evocativo, crepuscolare. Ci riporta al nostro passato, come quelle vecchie canzoni che riascoltate ci proiettano ad altre età, i cosiddetti "good oldies song". Chi non si ricorda "Neanderthal man" e chi non la associerebbe subito al vecchio pregiudicato?

L'uomo di Neanderthal, una specie in via d'estinzione, che ormai fa pensare solo al passato di questo paese. Una presa di posizione che l'ex Cavaliere, impegnato in una difficilissima rimonta per tenere in piedi il suo partito mentre contemporaneamente svolge i servizi sociali, sicuramente non gradisce.

Il suo partito sta scomparendo, lo votano ormai i nostalgici e qualcuno dei suoi coetanei. Quando va in televisione fa crollare lo share che, per un prodotto televisivo quale lui è, è il punto di non ritorno. La sua politica dei due forni, così battezzata da Brunetta, in cui un giorno salva il governo Renzie (per un alto senso di responsabilità...) e lo stesso giorno lo critica (per salvare la faccia), politica che gli farebbe perdere voti è in realtà sempre la stessa, perché sempre di un forno solo si tratta: delle sue aziende e dei suoi interessi economici. Finché rimane in naftalina e appoggia il governo Renzie/Napolitano salva il malloppo, in caso contrario del doman non v'è certezza come ai tempi in cui gli subentrò Rigor Montis e il suo impero economico stava franando in pochi giorni.

Ancora è da vedere se davvero Forza Italia stia scomparendo; visto che Berlusconi è sicuramente ormai nella fase conclusiva della sua carriera, ma l'esperienza dovrebbe almeno averci insegnato a concedergli sempre il beneficio del dubbio. E quindi ad aspettare per vedere quanti voti prenderà nelle elezioni europee 2014 prima di decretarne la fine. Ma Beppe Grillo, evidentemente, scrupoli di questo tipo non se ne fa.

Nel gioco della Torre tra Forza Italia e tutti coloro che ne fanno parte e i suoi interessi economici Berlusconi non ha dubbi, non si fa remore a sacrificare il suo vecchio partito: non ha un programma, non fa opposizione ma neppure governa. Non c'è una sola ragione per votarlo. A questo punto meglio appoggiare il suo sosia telecomandato, Renzie, se questo serve a salvargli il culo. E' un ermafrodita politico. Ha già messo le mani avanti per il dopo elezioni (per il bene del Paese...) se l'economia dovesse tracollare è disposto alle larghe intese, anche larghissime. Cosa non si fa per l'argenteria di famiglia. Un consiglio non richiesto ai forzisti, abbandonate la nave, il comandante ha già preso il largo con l'unica scialuppa di salvataggio.

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