10 maggio: No Tav in piazza a Torino per Chiara, Niccolò, Claudio e Mattia

ITALY-TRANSPORT-DEMO-NO TAV
Oggi a Torino c'è stato il corteo per i quattro attivisti No Tav accusati di terrorismo e attualmente in carcere. Secondo la questura erano appena duemila a manifestare, per gli organizzatori almeno 20 mila.

Il corteo si è svolto pacificamente, ma questa non è una notizia, anche se i media mainstream si ostinano a rilanciarla come tale. Il fatto rilevante, invece, è che da corso Francia, passando per piazza Statuto, fino a via Pietro Micca e piazza Castello, c'è stata una moltitudine di persone che ha manifestato solidarietà a Chiara, Niccolò, Claudio e Mattia.

La zona intorno a Palazzo di Giustizia era blindata, mentre il corteo è stato presidiato da oltre 1600 agenti. Nonostante le imponenti misure di sicurezza, i manifestanti non hanno scelto di rimanere a casa. Hanno urlato slogan contro il processo, che avrà inizio il prossimo 14 maggio, e non sono mancati striscioni e bandiere del movimento valsusino, che come è noto si oppone da sempre all'alta velocità Torino-Lione. Erano presenti, inoltre, esponenti della sinistra, da Rifondazione a Sel, ma anche del Movimento 5 stelle. L'Altra Europa con Tsipras ha espresso solidarietà tramite il suo blog.

Presenti anche le personalità del mondo della spettacolo e della cultura che hanno firmato l'appello "contro la vendetta di Stato" (fra queste Sabina Guzzanti e Valerio Mastrandrea). Non poteva mancare, poi, Erri De Luca. Lo scrittore ha voluto sottolineare la sua partecipazione alla manifestazione attraverso Facebook. Ivi ha ricordato il valore della piazza come luogo di democrazia, opponendolo al rito molto glamour del Salone del Libro: "Oggi a Torino da una parte il salone del libro che celebra il suo rito al chiuso, dall'altra una piazza che manifesta per la libertà di quattro giovani incriminati di terrorismo per danneggiamento di macchinario. Io vado in quella piazza da cittadino e da scrittore".

Il mese scorso, De Luca, già indagato per reato d'opinione dalla procura di Torino per "istigazione al sabotaggio della Tav in Val di Susa", aveva definito l'accusa di terrorismo "oscena" perché "quattro cittadini italiani sono imprigionati con incriminazioni alla Bin Laden per un danneggiamento".

Non sono mancate tensioni questa mattina in stazione centrale, alcuni manifestanti hanno tentato di occupare le carrozze di alcuni treni. Durante il corteo, la protesta più vivace si è espressa attraverso scritte con vernice spray e con l'affissione di manifesti contro il Pd, i magistrati che hanno istruito il processo contro i quattro attivisti ed il gruppo Intesa-San Paolo.

Il sito del movimento No Tav ci ha tenuto a ribadire che l'accusa di terrorismo formulata contro gli attivisti si inserisce in una strategia precisa, quella di criminalizzare e zittire tutta una comunità resistente.
Si legge da un articolo odierno su notav.info:

"In questi anni la politica ha finito gli argomenti contro di noi, perdendo qualsiasi confronto. I tecnici favorevoli al Tav che hanno sempre rifiutato il confronto, hanno lasciato il passo agli esperti di ordine pubblico. In campo a rappresentare i governi di turno, quelli che hanno deciso democraticamente (!) la realizzazione della Torino Lione, ci sono le forze dell’ordine e i militari, con la magistratura che la fa da padrone indossando l’elmetto e diventando parte del conflitto"

.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO