Caso Expo 2015, il capo dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone seguirà i lavori

Sarà il capo dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone ad assicurarsi che i lavori per l'Expo 2015 proseguiranno nel pieno rispetto della Legge.

Raffaele Cantone, il magistrato nominato dal premier Matteo Renzi presidente della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche, seguirà da vicino i lavori dell’Expo 2015 di Milano dopo lo scandalo tangenti esploso una manciata di giorni fa che ha portato all’arresto di 7 persone tra le quali il direttore Pianificazione e Acquisti di Expo 2015 Spa, Angelo Paris, e l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo.

Sarebbe stato proprio Matteo Renzi, deciso a reagire a questo scandalo mostrando un impegno in prima persona, a chiedere a Cantone di vigilare sui lavori e assicurarsi che tutto proceda nel rispetto della Legge e con assoluta regolarità.

L'Italia è molto più grande delle nostre paure, è molto più bella delle nostre preoccupazioni. […] C'è bisogno di una nuova task force. Stavolta non di tecnici. Penso invece a un sostegno legale e giuridico all'Esposizione, che difenda la trasparenza di tutti i prossimi passaggi. Questo è il vero aiuto che possiamo dare al commissario. Quando ci sono grandi interventi, grandi iniziative, se ci sono delle vicende che non vanno bene, se ci sono problemi con la giustizia, si devono fermare i responsabili e non le grandi opere.

Alle parole del premier, pronunciate oggi ai cantieri navali di Monfalcone, hanno fatto seguito quelle del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che si è detto a favore della cosa:

Mi sembra una buona idea quella di rafforzare ulteriormente il versante anticorruzione sull'Expo.

Tutti d’accordo sulla trasparenza e sul fatto che uno scandalo del genere, oltre a vedere punite le persone coinvolte, non può e non deve fermare i lavori in vista del grande evento del prossimo anno. I tempi stringono, c’è ancora molto da fare e al momento non ci si può permettere ritardi o slittamenti:

E' una grande occasione e si deve buttare fuori quello che di sporco c'è, ma la corruzione non è un fatto endemico. Si può e si deve distinguere. Sull'Expo non ci debbono essere ombre di alcun tipo.

Parole, queste, pronunciate oggi dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, seguite da quelle del presidente del Senato Pietro Grasso, che è tornato a parlare di lotta alla corruzione:

La corruzione dopo Tangentopoli non è stata distrutta, c'è sempre stata: ha cambiato modi, forme e attività. “Proprio perché sono convinto che la lotta alla corruzione sia uno dei punti principali, prioritario di qualsiasi politica ho presentato un disegno di legge che spero che si possa spingere avanti.

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