Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News

Italia di strappo in strappo. E’ rottura fra Confindustria e Cgil e fra questa e Cisl, Uil. Tuona Emma Mercegaglia: “Contratti, avanti senza Cgil”. Durissima replica di Epifani: “la trattativa è finita”. Cisl e Uil pronte a firmare. Raffaele Bonanni: “La Cgil non è l’alfa e l’omega del sindacalismo italiano, la Cisl ne farà senza”. Luigi Angeletti: “Accettate molte nostre richieste. La Uil è pronta a firmare”.

Il nostro commento.
La rottura tra Confindustria e Cgil si è consumata sulla riforma del modello contrattuale. Non quisquiglie. E’ roba che cambia la vita agli italiani. A dominare è il dato politico: il padronato vuole la rivincita: approfittando di un governo “amico” intende dettar legge e procedere indisturbato in una fase di riorganizzazioni aziendali e settoriali profonde. Davvero in Italia si può “firmare” la rivoluzione contrattuale senza la Cgil? Non era stata questa anche la pretesa di Berlusconi per Alitalia? Poi il Cavaliere optò per il beauty farm umbro e ci pensò Gianni Letta a “chiudere” la vertenza. E’ la riproposizione “ritardata” del tatcherismo? Il sindacato rischia di sbriciolarsi. E l’Italia di implodere. Passo dopo passo si procede verso uno scontro sociale e politico senza precedenti. Sono segnali di fumo. Poi si passerà al rullo di tamburo. A quando i tre squilli di tromba?

Emma Mercegaglia: “Andremo avanti anche senza la Cgil. Noi non ci facciamo porre veti da nessuno su argomentazioni che non sono sostenibili: la Cgil vuole il ritorno alla scala mobile, una proposta che ci porta fuori dall’Europa”.

Guglielmo Epifani: “Al prossimo incontro del 10 ottobre, la Cgil ci sarà. Ma per noi la trattativa è finita oggi. Confindustria vuole far saltare la contrattazione nazionale per avere mano libera sui posti di lavoro. Gli accordi separati si sa dove portano. La parola ai lavoratori”.

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO