Elezioni 2013: Berlusconi non si ricandida e designa Monti

Silvio Berlusconi non si ricandida. E, rispondendo a quanto anticipato da Angelino Alfano (la necessità di riunire i moderati di centrodestra) designa Mario Monti come suo successore alla guida della coalizione.

Ok, forse designa è un parolone. Di sicuro dà il suo endorsement. L'ex premier lo ha fatto nel corso della telefonata con Maurizio Belpietro su Canale 5 (nel formato omonimo, La telefonata, appunto).

«Non escluderei Mario Monti come leader del raggruppamento dei moderati»

ha spiegato un Berlusconi sempre più messo da parte dal Pdl, sottolineando come Monti abbia sempre fatto parte di quell'area. Cosa che nessuno – con un minimo di memoria e senso pratico, naturalmente – aveva mai messo in dubbio.

Poi, la linea già tracciata dal Alfano al Tg5 prosegue:

Il mio appello è rivolto a tutti i moderati che rappresentano la maggioranza degli italiani e non si riconoscono nella sinistra, guidata dalla Cgil, dalla Fiom e da Vendola

Belpietro prova a chiedere se nel progetto di reunion sia previsto anche Gianfranco Fini.
Berlusconi non esclude nessuno:

«Quando i moderati devono presentarsi in campo occorre che tutti siano dentro il centrodestra italiano. Anche sottrarre il voto di un piccolo partito non si deve fare quando si scende in campo per non lasciare il governo alla sinistra. È conveniente e obbligatorio che si stia tutti insieme».

Foto © Getty Images

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