Open Expo, Renzi vuole l’operazione trasparenza

Il premier chiede che vengano pubblicate online le spese previste per il prossimo anno. Per evitare che l’evento milanese si riveli un boomerang per l’immagine dell’Italia su scala globale

Open data anche per l’Expo 2015. Il premier Matteo Renzi lancia la proposta di rendere trasparenti i bilanci dell’Expo 2015, così come avverrà per i comuni dopo l’annunciata riforma della pubblica amministrazione. Come? Con l’applicazione Open Expo che il premier metterà sul tavolo nell’incontro previsto per domattina con il commissario unico dell’Expo Giuseppe Sala, le autorità locali, i ministri Maurizio Martina e Maurizio Lupi, e l’ex magistrato Raffaele Cantone al quale Renzi ha affidato la guida dell’authority anticorruzione, la struttura che nei prossimi mesi vigilerà sulla correttezza delle opere connesse all’evento previsto, a partire dalla prossima primavera, a Rho Fiera.

Open Expo prevede la pubblicazione online di tutte le spese previste per l’anno prossimo: prevista da tempo non è mai stata messa in Rete. Riccardo Luna, ex direttore di Wired, avrebbe dovuto guidare l’Innovation Advisory Board, ma si dimise dall’incarico proprio a causa del mancato utilizzo della piattaforma.

L'Expo è una grande iniziativa per l'Italia, io sono sicuro che tutti dicono chi te lo fa fare perché non ti conviene mischiare la tua faccia pulita con quello che è accaduto, ma preferisco rischiare di perdere qualche punto nei sondaggi per le elezioni che investimenti e posti di lavoro. Non si possono fermare i lavori ma si devono fermare i delinquenti. Ho assoluta fiducia nel commissario unico Giuseppe Sala,

ha spiegato Renzi. Ancora una volta il presidente del Consiglio sottolinea il fatto di “metterci la faccia” e di rischiare in prima persone, ma avrebbe potuto fare in altro modo? L’evento che sta devastando e cementificando 1000 ettari di territorio a ovest di Milano dovrebbe portare in Italia 20 milioni di visitatori e su questi numeri chi, se non il premier, ha la possibilità di muoversi e dare direttive di buon governo? L’Open Expo e Cantone in posizione di vigilanza sono le prime mosse per dare un bollino di qualità a gare e appalti e per mettere in sicurezza l’evento ed evitare figuracce sulla scena globale. Ai danni fatti all’ambiente e alle risorse drenate alle casse statali è meglio non aggiungere anche la beffa del danno d’immagine, di un evento creato per dare lustro che diventa un boomerang: lo smascheramento dell’eterna collusione fra stato e criminalità organizzata.

-

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO