Elezioni Comunali 2014 |Ferrara, risultati 1° turno: Tiziano Tagliani si conferma sindaco

Netta la conferma di Tiziano Tagliani (centrosinistra) a Ferrara: per lui il 55,55% dei voti

Aggiornamento 27 maggio, ore 09:40Tiziano Tagliani è il nuovo sindaco di Ferrara. Il candidato sostenuto da Pd, Centro Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Lista Civica Ferrara Concreta ha ottenuto il 55,55% dei voti, contro il 17,75% di Vittorio Anselmi (centrodestra), il 15,89% di Ilaria Morghen (Movimento 5 Stelle). Per Ferrara si tratta di una riconferma: alle precedenti comunali vinse al ballottaggio.

ore 19:26 Si stanno chiudendo in questi minuti gli scrutini a Ferrara dove sembra orami scontata la coferma del candidato del centrosinistra Tiziano Tagliani che raccoglie il 55,51% dei consensi, più del triplo dei voti rispetto a Vittorio Anselmi del centrodestra (17,77%) e a Ilaria Morghen del Movimento 5 Stelle.

ore 17:38 A Ferrara lo scrutinio si è concluso in 95 delle 159 sezioni complessive. Tiziano Tagliani è sempre in testa con il 55,98% contro il 17,48% di Vittorio Anselmi. Quasi sicuro che la sfida si chiuda al primo turno. Ilaria Morghen del Movimento 5 Stelle è al 16,17%.

ore 15:58 Dopo lo scrutinio delle prime nove sezioni, il sindaco uscente Tiziano Tagliani è nettamente sopra la maggioranza assoluta: 57,89% contro il 16,61% del candidato di Forza Italia Vittorio Anselmi.

Aggiornamento 26 maggio 2014, ore 15:54 A Ferrara l'affluenza delle elezioni comunali è stata del 69,66%.

Aggiornamento 13 maggio, ore 10:02 Le elezioni comunali 2014 del 25 maggio coinvolgono oltre 4mila comuni, tra questi anche il borgo medievale di Ferrara, comune di 133.959 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna. Si vota per decidere chi sarà il successore di Tiziano Tagliani, che nel 2009 aveva vinto la sfida contro il candidato del centrodestra Giorgio Dragotto - con il 56,5% dei voti al ballottaggio - che mancò la vittoria al primo turno, quando superò di poco il 45%. Città classicamente di sinistra, Partito Democratico e compagni dovranno però fare i conti con il possibile exploit del Movimento 5 Stelle.

Chi sono i candidati per le comunali di Ferrara in questo 2014? Per il centrosinistra si presenta nuovamente Tiziano Tagliani, appoggiato da Partito Democratico, Sel, Ferrara Concreta e Centro Democratico. Ilaria Morghen è invece il candidato del Movimento 5 Stelle, che sul blog L'Asino Rosso dice: "Il bilancio del governo Tagliani è drammatico. Tutti gli indicatori di crescita sono al negativo. Fanno eccezione la Cassa integrazione e i numeri dell’emigrazione, che non sono un parametro positivo. Da rimarcare in particolare il primo, unico per la regione, fatta eccezione di Modena, che paga danni gravi per terremoto ed inondazione e che non ha avuto, per voce dei suoi amministratori e cittadini, tra l’altro un equa redistribuzione dei sussidi economici. I piani di sviluppo sono legati a capitoli di spesa già col contagocce, se è vero e lo scopriremo scoperchiando il vaso alla fine delle amministrative, che gran parte dei fondi europei stanziati per l’idrovia sono stati utilizzati per una rotonda e un ponte ad Ostellato".

Il centrodestra appare invece più frammentato - come avviene anche in parecchi altri comuni - Vittorio Anselmi, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, ma ci sono anche Francesco Fersini (Ncd-Udc), Marica Felloni (Ferrara futura insieme) e Francesco Rendine (Giustizia, onore e libertà). Completano il quadro la lista di sinistra (Prc, Pdc, Idv) di Giuseppe Fornaro, e 'Un'altra Ferrara' guidata da Mario Zamorani. Il rivale di Tagliani che dovrebbe raggiungere il miglior risultato è Vittorio Anselmi: "Voglio una città viva, che risulti invitante per i turisti ma anche per gli imprenditori. Voglio una città diversa da quella che ci viene lasciata in eredità dal centrosinistra, e mi opporrò a ogni ipotesi di depotenziamento dei servizi sanitari”.

Come si vota per le elezioni comunali di Ferrara? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

Elezioni Comunali 2013

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