Israele: Ehud Olmert condannato a sei anni

L'ex premier israeliano Olmert condannato a sei anni di prigione con l'accusa di aver intascato tangenti.

Sei anni di prigione. Ed è la prima volta che succede, in Israele, a un ex primo ministro. Ehud Olmert ha ricevuto la condanna dal giudice David Rozen, della Corte di giustizia di Tel Aviv, che lo ha ritenuto colpevole nella vicenda che riguarda gli appalti immobiliari "Holyland". Rozen ha parlato di Olmert come di una "sorta di traditore".

L'ex primo ministro israeliano avrebbe intascato tangenti per oltre 100 mila euro. Il suo avvocato, Eli Zohar, smentisce però seccamente preannunciando ricorso:

"Non ha preso tangenti, neppure una. Si ritiene sempre innocente, per cui faremo appello alla Corte Suprema".

Il reato si riferisce al periodo tra il 1993 3 il 2003, quando Olmert era sindaco di Gerusalemme. Secondo le disposizioni del giudice, la pena detentiva inizierà il prossimo primo settembre. L'accusa, sostenuta dall'avvocato Liat Ben Ari, dice:

"La Corte oggi ha parlato, le sue parole devono essere ascoltate e assimilate. Chiunque riceva bustarelle è corrotto. Chiunque sia corrotto deve finire in carcere per un lungo periodo".

Oltre che ai sei anni di prigione, Olmert è stato condannato a una multa di 200 mila euro e all'interdizione dagli incarichi pubblici per sette anni. Nel 2008, proprio questa vicenda giudiziaria spinse il premier a dimettersi dall'incarico. Questa mattina, Olmert era in aula e ha ascoltato la lettura della sentenza a capo chino. Prima di entrare in tribunale, ai giornalisti aveva detto:

"Questo è un giorno triste in cui si prevede una condanna ingiusta e grave che sta per essere comminata a un uomo innocente".

Amir Dan, ex consigliere di Olmert, ha criticato la decisione del giudice:

"Questa pena è molto grave, del tutto sproporzionata. La stessa condanna per corruzione è del tutto errata, perché basata su illazioni. Olmert non ha mai accettato tangenti, e d'altra parte ha dato un grande contributo al Paese".

Dan fa riferimento poi alle forti pressioni a cui sarebbe stata sottoposta Shula Zaken, storica segretaria di Olmert: sarebbe stata costretta a collaborare con la speciale unità anti - frode in cambio dell'immunità giudiziaria.

Olmert

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