Beppe Grillo: “Expo è il gioco dei quattro cantoni”

Per il leader pentastellato l’unica soluzione è fermare l’evento in programma per il prossimo anno

Beppe Grillo sa che la carta dello scandalo Expo è troppo importante per non essere giocata negli ultimi giorni della campagna elettorale delle elezioni europee del 25 maggio. Una vera e propria manna dal cielo per chi tenta la rimonta sul partito del premier. Mentre Berlusconi lo attacca accomunando la sua leadership all’autoritarismo hitleriano e Renzi promette di “metterci la faccia” sull’Expo perché i posti di lavoro in ballo sono troppo importanti per l’Italia, Grillo attacca Renzi(e) ironizzando con il consueto lessico sulle sfide del premier:

Quando Renzie ci mette la faccia i cittadini ci mettono il culo (e i soldi).

Grillo parla del Piemonte e di Torino, dei “renziani Fassino e Chiamparino, ottimi conoscitori di Greganti e Quagliotti, che la faccia l'hanno già persa da un pezzo, il culo ce l'hanno messo i piemontesi e i torinesi indebitati come delle lippe”.

Già, il Piemonte, la Regione dove il 25 maggio si vota per il nuovo governatore con un risultato che appare scontato ovverosia l’elezione di Chiamparino, ex sindaco di Torino, poi alla guida della Compagnia di San Paolo.

Poi, partendo dalla suggestione del cognome del capo della task force, Raffaele Cantone, Grillo propone il gioco dei quattro cantoni. In ogni Cantone un colpevole. Il primo è proprio Cantone, “un signore che ha la responsabilità dell'autorità anticorruzione e che sulla corruzione dell'Expo non ne sapeva nulla”; il secondo è il commissario Giuseppe Sala che Grillo paragona a un Maigret distratto incapace di riconoscere i ladri fra i suoi collaboratori; nel terzo cantone ci sono “il compagno Q, detto Quagliotti, il compagno G, detto Greganti, che si è fatto la galera pur di non mandare in galera i percettori delle sue tangenti. Un eroe della sinistra, come Mangano è un eroe di Berlusconi e Dell'Utri. Un concentrato di omertà e peste rossa”; nel quarto i politici. Quali? Tutti quelli che non fanno parte del Movimento 5 Stelle, naturalmente.

L’esito del gioco dei quattro cantoni è scontato, l’unica proposta possibile è quella di fermare tutto:

a prossima autorità anticorruzione dovrebbe occuparsi a tempo pieno dei partiti a iniziare dal PD. I suggerimenti glieli darà (gratis) il M5S. E' un lavoro facile, facile. L'Expo è un furto aggravato e continuato, il 90% degli appalti e dei subappalti è già stato assegnato. L'unica cosa da fare è fermarlo.

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Foto © Getty Images

Via | Beppe Grillo

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