Elezioni Europee 2014 | A Malta vittoria laburista

Alta affluenza e voto al centrosinistra, più della metà dei maltesi è laburista

Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 14.50 - A Malta si può parlare certamente di affluenza record: quasi il 75% dei cittadini maltesi si sono recati diligentemente alle urne.

Il partito laburista ha ottenuto il 53% dei voti, facendo ottenere alla coalizione S&D 4 seggi su 6. I restanti vanno al Partito Popolare Europeo, con il Partito Nazionalista maltese che ha ottenuto il 40% dei voti.

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Malta, exit poll: laburisti al 53%, nazionalisti al 40%

Aggiornamento domenica 25 maggio 2014 - Gli exit poll vedono il Labour Party (PL) al 53%, il Nationalist Party (PN) al 40% e i Verdi al 2,70%.

A Malta affluenza in calo


Ore 15:00

la commissione elettorale ha confermato che il numero degli elettori che non hanno nemmeno ritirato il documento elettorale indispensabile per il voto è pari al 6,3% di tutto l'elettorato (in crescita del 50%).

24 maggio 2014: anche Malta oggi vota per le europee 2014.

Elezioni Europee 2014: Malta, il test per i laburisti

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Malta è entrata a far parte della UE nel 2004, dopo ben 14 anni di attesa, un periodo lunghissimo se si pensa alla velocità con cui gli ultimi Paesi entrati nell'Unione hanno ottenuto lo status di membri. Il piccolo arcipelago posto al centro del Mediterraneo ha una popolazione di 400mila abitanti e elegge 6 europarlamentari.

Il nodo principale della politica Maltese è legato alla sua posizione geografica: stiamo parlando naturalmente dell'immigrazione da Nord Africa e dal Medio Oriente. Il governo a guida laburista (PL) dopo più di un decennio di maggioranza nazionalista (PN), è fortemente criticato dall'opposizione, che accusa gli avversari di essere troppo morbidi: un ritornello comune a tutti i paesi mediterranei dell'Unione.

Nei mesi scorsi il premier Muscat ha lanciato un controverso piano per attirare "immigrati danarosi", l'Individual Investor Programme: in cambio di investimenti per circa mezzo milione di euro e di un versamento di 650mila euro nelle casse del governo, chiunque, a meno di essere un latitante, può ottenere la cittadinanza maltese (e con essa quella della UE). L'unico altro vincolo è l'obbligo di risiedere per un anno in territorio maltese, anche se il significato di "residenza" nel regolamento del programma è poco chiaro.

A Malta si assiste a un ribaltamento dello schema più comune negli stati dell'Unione: il partito di centrodestra è europeista, mentre il centrosinistra promosse addirittura un referendum contro l'adesione alla UE. Per ironia della sorte o forse perché le elezioni sono governate dall'irrazionalità, il PN, fautore dell'entrata di Malta in Europa, non ha mai vinto le consultazioni continentali. IL 25 maggio i cittadini esprimeranno le loro preferenze attraverso un sistema elettorale definito meccanismo del voto singolo trasferibile (VST): quanto di più lontano dai sistemi di voto sperimentati finora in Italia, a prescindere dal tipo di elezione.

L'affluenza alle urne a Malta è storicamente tra le più alte del continente: alle ultime consultazioni europee hanno votato circa il doppio degli elettori che mediamente sono andati ai seggi negli altri Paesi. Sebbene la spartizione dei voti sia una sfida a due tra PL e PN, qualche consenso potrebbe essere raccolto anche dal partito dell'ultradestra Imperium Europa, in crescita nei sondaggi, rispetto ai circa 3300 voti riscossi alle europee 2009.

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