"Passed!": il Senato Usa approva il Piano Paulson

Stanotte è successo quello che tutti sapevamo sarebbe accaduto: ovvero il Senato Usa ha approvato la manovra da circa mille miliardi di dollari - come spiegavamo ieri - che dovrebbe servire a tamponare la crisi finanziaria senza precedenti che sta sconquassando l'economia planetaria. Al momento regge benissimo soprattutto Piazza Affari, in crescita, ma è ancora prestino visto che mentre vi scrivo sono appena le 10,34 del mattino:

La migliore piazza finanziaria del momento è quella milanese che balza dell'1,4%, mentre appaiono più caute Londra (+0,4%) e Parigi (+0,5%). Bene anche Zurigo (+1%). Tra i titoli che guidano i rialzi spuntano i bancari con UniCredit (+5%) e Ubs (+5%), nel giorno dell'assemblea. Il gruppo svizzero ha peraltro previsto un terzo trimestre debole ma un 2009 redditizio. Segni più anche per Barclays (+3,4%) e Societè Generale (+2,3%)

Unicredit invece, su cui ieri vi avevamo ragguagliato riguardo alla faccenduola della profezia che si autoadempie, sembra di nuovo in salita. Tutto a posto quindi? Non proprio. Perchè leggendo questo pezzo di Repubblica, viene un pò da sorridere, dato che si parla della vigilanza sugli attori del sistema come uno dei motivi per cui dovremmo stare tranquilli

Nelle banche italiane non esistono rischi che non siano stati comunicati al mercato, ha osservato il presidente del Consiglio di gestione di Intesa, Enrico Salza. "Abbiamo una vigilanza che sa essere al fianco degli attori del sistema. Credo francamente che vi sia un eccesso di preoccupazione, comprensibile, ma pur sempre un eccesso. Siamo più virtuosi di tanti altri, anche se nessuno è del tutto immune" dalle conseguenze di una crisi finanziaria di tale portata

In tutto questo il nostro di deficit, raddoppia.

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