Elezioni Europee 2014 | Sondaggi: Per S&D e Ppe sarà battaglia all'ultimo voto

Pollwatch 14 05
Elezioni Europee 2014. Manca poco più di una settimana alla consultazione per il rinnovo del Parlamento europeo. L'ultimo sondaggio realizzato da Pollwatch è datato 14 maggio e il rilevamento ci prospetta una battaglia all'ultimo voto.

Il Ppe rimane in testa, rispetto ad una settimana fa, ma perde consensi. Ora è stimato a 212 seggi virtuali contro i 209 di S&D. I centristi, che presentano come candidato alla Commissione Jean-Claude Juncker, hanno bruciato il vantaggio accumulato di 11 deputati. La causa della flessione risiede nella perdita di consensi in Polonia e Romania, ma anche dalla mancata capacità di rispondere al ciclone Le Pen in Francia.

Dunque, i socialisti guidati da Martin Schulz ne hanno approfittato. Ma non troppo, visto che sono riusciti a guadagnare solo 4 seggi rispetto alla scorsa settimana. Inoltre, sono costretti a registrare, non senza un certo allarme, la perdita del primato nel Regno Unito. I laburisti, infatti, sono stati superati dalla forza euroscettica Ukip, di Nigel Farage. Il partito indipendentista britannico, secondo Poll Watch, raccoglierebbe il 30,7% del gradimento degli elettori.

Staremo a vedere come andrà a finire. In ogni caso, segnaliamo che se la tornata elettorale dovesse concludersi con un pareggio tra Popolari e Socialisti e Democratici, allora salterebbero fuori tutta una serie di nodi da sciogliere. Primo fra tutti quello del presidente della prossima Commissione, che non potrebbe più essere nominato sulla base dell'indicazione elettorale.

I liberaldeocratici (Alde), di Guy Verhofstadt, rimangono stabili a 63 seggi virtuali. E sarebbero primi in Danimarca, Estonia e Olanda. A seguire la Sinistra Europea (Gue). La formazione guidata dal trentanovenne Alexis Tsipras fa un un piccolo salto in avanti: guadagna 3 seggi e passa a 52.

A proposito di Tsipras, segnaliamo che PollWatch dà sempre in testa Syriza in Grecia. Ciò la pone in controtendenza rispetto alle testate giornalistiche e alle emittenti televisive elleniche. Queste, negli ultimi giorni, continuano a parlare del presunto sorpasso di Nuova Democrazia (partito del premier Samaras) sulla forza di sinistra radicale.

In Italia, invece, il Pd continuerebbe ad incrementare i consensi. Secondo l'ente di rilevazione, il partito del premier Matteo Renzi si attesterebbe al 33,6% (27 seggi). Staccato di più di 9 punti il Movimento 5 Stelle di Grillo, al 24,1% (19 seggi). Ricordiamo che i potenziali parlamentari pentastellati, per ora, sono conteggiati tra i Non Iscritti, ma in molti li vorrebbero nel proprio gruppo.

Un'ultima nota. I Verdi, di José Bové e Ska Keller, sarebbero in caduta libera rispetto al risultato elettorale del 2009. In quell'occasione ottennero 58 seggi, se si votasse oggi ne totalizzerebbero solo 38. Tuttavia, in un paese europeo risulterebbero essere sorprendentemente in testa: il Belgio.

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