Elezioni Comunali 2014 a Bergamo: Gori e Tentorio al ballottaggio

Elezioni amministrative 2014 a Bergamo: Giorgio Gori al 45,48%, Franco Tentorio, sindaco uscente, al 42,17%. Si va al ballottaggio.

21.10 e all'improvviso, quando non te l'aspetti, ecco i risultati definitivi per quanto riguarda l'elezione del sindaco (ancora nulla sul consiglio comunale):

Giorgio Gori, centrosinistra: 45,48%
Franco Tentorio, centrodestra 42,17%
Marcello Zenoni, M5S: 8,24%
distanziatissimi gli altri.

Sarà dunque il ballottaggio a decidere chi sarà il nuovo sindaco di Bergamo!

19.48 Nell'attesa, accontentiamoci dei dati di affluenza: 70,4% (fu il 75,9% la volta scorsa)

26 maggio, ore 19.40 Ancora nessun dato disponibile dai seggi bergamaschi. Restiamo in trepidante attesa.

La vigilia del voto

C'è anche Bergamo tra i 4mila comuni in cui si voterà in queste elezioni comunali 2014, comune di 115.532 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia, quarto comune della regione per popolazione dopo Milano, Brescia e Monza. Si vota per decidere chi sarà il successore di Franco Tentorio, che nel 2009 vinse le elezioni al primo turno (51%) con l'appoggio di Pdl e Lega Nord e sconfiggendo così Roberto Bruni, il candidato del centrosinistra. Il sindaco uscente, comunque, si è ricandidato e correrà per mantenere la poltrona di primo cittadino.

Chi sono quindi i candidati sindaco per le comunali di Bergamo? Il centrodestra appoggia come detto la ricandidatura di Tentorio, che può contare su Udc, Lega, Ncd, Forza Italia, Lista Tentorio e Fratelli d’Italia-An: "Nonostante Bergamo sia una città ricca, la fascia di povertà sta aumentando e i bisogni crescono. Quest’anno abbiamo avuto 6 milioni di euro in meno, ma nonostante questo non abbiamo aumentato le tasse e abbiamo mantenuto tutti i servizi. In particolare quello dei servizi sociali è sempre stato un settore gioiello del Comune di Bergamo. In parole povere abbiamo mantenuto il bilancio sotto controllo, ma quest’anno avremo un altro milione di euro in meno: il settore degli investimenti risulta così molto penalizzato. Con il patto di stabilità non possiamo più finanziare facilmente opere pubbliche e si fatica a recuperare risorse che ci servirebbero principalmente per infrastrutture e manutenzioni", queste le parole del sindaco a Bergamo Sostenibile.

Per il centrosinistra corre invece Giorgio Gori, ex spin doctor di Matteo Renzi che nell'ultimo periodo si è riavvicinato al premier ottenendo la candidatura vittoriosa alle primarie del centrosinistra, è appoggiato da Pd, Sel, Patto Civico-Lista Bruni, Psi, Idv, Moderati e Lista Gori: "Vorrei una Bergamo più aperta, più moderna, meno ferma. Una città che guarda avanti e non solo alle sue spalle, nonostante vada mantenuta la nostra identità storico culturale. Una città che guardi a un orizzonte internazionale e ai migliori modelli amministrativi. Penso alla mobilità, all’istruzione, alla ricerca universitaria. Magari fossimo come Berlino. In questo momento la capitale tedesca è uno dei luoghi più vivaci e vitali d’Europa, la meta di molti giovani. Tutti quelli che oggi hanno un’idea brillante per una start-up sanno che bisogna andare a Berlino per trovare qualcuno che la finanzi. Magari a Bergamo accadesse solo in piccola percentuale…”, questo dice Gori a Bergamo Sera.

Per il Movimento 5 Stelle si presenta invece Marcello Zenoni: "Stiamo maturando a livello locale e gli altri due schieramenti sono diventati più deboli. Per il centrosinistra la candidatura di Gori può rappresentare un problema, mentre per il centrodestra il fatto che Tentorio fosse l’unico candidato possibile denota una certa debolezza. E poi è facile attaccare la giunta uscente, visto che in cinque anni non ha fatto nulla. La politica nazionale avrà poi un ruolo notevole sull’esito delle amministrative, anche se in ambito locale le persone son più importanti dei discorsi di partito o di schieramento. A livello di contenuti, soprattutto su sociale e partecipazione dei cittadini, abbiamo un programma e priorità simili a quelle del centrosinistra, con la differenza che loro sono meno credibili, perché quella di Gori non è la sinistra vera, che non é rappresentata", così Zenoni a Il Giorno. Gli altri tre candidati sono Rocco Gargano per l’Altra Bergamo, Mirko Isnenghi per Rinasce Bergamo, Andrea Palermo per Bergamo Cambia.

Come si vota per le elezioni comunali di Bergamo? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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