USA 2016: le voci sulla malattia di Hillary Clinton. Candidatura a rischio?

Dopo il ricovero, Karl Rove insinua il sospetto di una grave malattia.

Se le voci che circolano fossero vere, per i democratici sarebbe una pesante tegola sulle elezioni USA 2016, considerando quanto sia alto il suo gradimento e quanto è difficile trovare un candidato con chance di vittoria quando il presidente uscente dopo due mandati è del tuo stesso partito (negli Stati Uniti l'alternanza funziona abbastanza bene). Eppure per Hillary Clinton - la probabile candidata dem, che secondo i sondaggi sbaraglierebbe tutti alle primarie - potrebbe esserci un grave ostacolo a questo sentiero già tracciato: una grave malattia.

Ora, a parlarne per primo è stato Karl Rove, repubblicano di ferro, ex spin doctor di George W. Bush e persona non nota per la sua delicatezza. Il che però non significa che ciò che dice sia falso. E che cosa ha detto? "Trenta giorni in ospedale? E quando riappare sta indossando quegli occhiali che portano solo le persone che hanno avuto danni cerebrali? Dobbiamo sapere cosa sta succedendo". In effetti le condizioni di salute della ex first lady preoccupano non poco: nel 2012 il suo svenimento, e successivo ricovero, aveva fatto temere un tumore al cervello, ora questi "misteriosi" 3 giorni in ospedale (e non trenta, come detto da Rove).

Dallo staff di Hillary Clinton si limitano a far sapere che la senatrice è in perfetta forma, cosa confermata anche dal marito Bill ("È ancora più svelta di me e sta meglio di me"). Ma di che cosa ha sofferto davvero la candidata alle prossime primarie democratiche? Ufficialmente di una commozione cerebrale seguita da una trombosi, ma non essendo la prima volta che le sue condizioni di salute appaiono fragili, è facile immaginare come l'elettorato americano vorrà sincerarsi che la senatrice sia in perfetta salute prima di decidere eventualmente di votarla.

Quello della salute è in effetti un tema molto sentito nella politica americana. Un tema che, per esempio, pregiudicò le chance di vittoria di John McCain contro Obama (al di là del fatto che in quel 2008 probabilmente nessuno avrebbe potuto battere Obama): le sue condizioni cardiache non buone e il fatto che avesse scelto la improbabile Sarah Palin come vice (che poteva garantire qualche voto di estrema destra religiosa, ma non piaceva ai moderati) furono una delle cause della sua sconfitta, quando i democratici iniziarono a insistere sul ritornello di "Sarah Palin a un battito cardiaco dal diventare presidente". Si spera che per Hillary vada tutto per il verso giusto, ma come che sia meglio fare attenzione a che eventualmente sceglierà come vice.

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