Elezioni Europee 2014: in Croazia vince il centrodestra dell'Unione Democratica Croata

La Croazia elegge 11 europarlamentari: vittoria per il centrodestra dell'Unione Democratica Croata

La Croazia elegge 11 europarlamentari.

Aggiornamento 26 maggio, ore 10.33 - Con un affluenza alle urne bassissima, poco oltre il 25%, la Croazia si mostra essere un paese euroscettico nonostante il recente ingresso nell'Unione.

Il partito conservatore, legato ai Popolari europei, Unione Democratica Croata ottiene il 41,39% dei voti, mentre la coalizione SDP e HNS (Socialisti Europei ed Liberali di Alde) conquista un onorevole 29.79%.

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A Strasburgo, dalle urne croate, escono 4 seggi per EPP, 3 per S&D ed 1 solo seggio per Alde. 1 seggio lo ottengono anche i Verdi, i Conservatori europei e uno ai "non allineati".

In Croazia secondo voto in due anni per eleggere 11 europarlamentari

La Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea dal 1° luglio dello scorso anno, ma quelle del prossimo 25 maggio non saranno le prime Elezioni Europee per il Paese: nell’aprile 2013, proprio in vista dell’ingresso nell’UE, i cittadini croati sono stati chiamati al voto per scegliere i 12 seggi da occupare al Parlamento Europeo.

Stavolta, per il secondo anno consecutivo, il popolo croato dovrà tornare a esprimersi sugli eurodeputati, scegliendone però uno in meno: la Croazia, nel 2014, dovrà eleggere 11 membri del Parlamento Europeo.

Se le precedenti elezioni avevano dato un risultato piuttosto compatto, con 6 seggi attribuiti alla coalizione dell’Unione Democratica Croata (32,9%), 5 a quella del Partito Socialdemocratico di Croazia (32,1%) e 1 ai Laburisti Croati (5,8%), a distanza di un anno la soluzione si prospetta ben diversa, o almeno è quello che dicono gli ultimi sondaggi.

La coalizione dell’Unione Democratica Croata (HDZ) di Tomislav Karamarko, che include lo storico Partito Rurale Croato e quello di estrema destra Partito Croato dei Diritti dr. Ante Starčević, nato nel 2009 dalla scissione di alcuni dissidenti del Partito Croato dei Diritti, ha ottenuto consensi negli ultimi mesi e se fino ad aprile era data per seconda, secondo i sondaggi del 30 aprile 2014 sarebbe in testa col 29,1% dei voti.

L’altra grande coalizione, quella guidata dal Partito Socialdemocratico di Croazia (SDP), che include il Partito Popolare Croato, la Dieta Democratica Istriana e il Partito Croato dei Pensionati, si assesterebbe al secondo posto col 27,4% delle preferenze. Entrambe le coalizioni, però, hanno perso consensi a favore degli altri partiti e delle coalizioni minori.

I Laburisti Croati - Partito del Lavoro, fondati nel 2010 da Dragutin Lesar, sono arrivati a ottenere un importante 10,2% negli ultimi sondaggi, dietro al partito che più è cresciuto in consensi nelle ultime settimane: il nuovissimo Sviluppo Sostenibile Croato, fondato nell’ottobre 2013 da Mirela Holy e basato sullo sviluppo sostenibile e il progressismo sociale, arrivato a un buon 12,5%.

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Le previsioni a proposito dell’assegnazione dei seggi forniscono un quadro piuttosto frammentato: 4 alla coalizione HDZ, 4 alla coalizione SDP, 1 al Partito del Lavoro, 1 allo Sviluppo Sostenibile Croato e 1 all’Alleanza per la Croazia composta dall’Alleanza Democratica Croata di Slavonia e Barania, dal Partito Croato dei Diritti e dalla Crescita Croata.

In Croazia, come nella maggior parte dei Paesi dell’UE, si voterà il 25 maggio 2014.

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