Marina Berlusconi:"Il mondo crolla, e Veltroni parla di regime"

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Marina Berlusconi finirà nel cda di Mediobanca, ormai è fatta. A piazzetta Cuccia ci sarà anche lei. Che in questa intervista sul Corriere spiega alcune cosucce, la prima: che in fondo, non c'è nessun conflitto di interesse nell'entrare nel cda di Mediobanca, che mantiene tra le sue partecipazioni strategiche RCS, da presidente di Mondadori. Ma infatti, non c'è nulla di strano, perchè vi stupite?

Torniamo alle regole. Resta il fatto che in Mediobanca, tra le partecipazioni strategiche c'è Rcs e lei è presidente di Mondadori...
«Mi pare che il problema di potenziali conflitti di interessi dei soci sia stato affrontato in occasione del cambio di governance, e tutti si sono dichiarati soddisfatti sulle soluzioni adottate. E poi per molti anni fra gli azionisti più influenti di Mediobanca c'è stato l'editore di uno dei maggiori quotidiani nazionali, senza che nessuno gridasse allo scandalo»

Certo, tutto ok. L'altra perla dell'intervista è quella in cui si invita Veltroni a guardare altrove. In fondo, per Giove, ora in Italia c'è un governo che decide - insomma, sulla questione Alitalia avrei qualche obiezione da muovere - mica c'è bisogno di parlare di regime o Berlusconi col forcone e la coda.

«Peccato. Dopo anni di rispettabilissimi travagli, di primarie, di loft, di "yes we can" e "ma anche", con l’intervista al Corriere siamo tornati alla casella di partenza: a Berlusconi con coda e forcone, (...)Che l’opposizione critichi tutti i provvedimenti che ritiene sbagliati: è un suo diritto e anche un suo dovere. Ma perché tirare ancora in ballo il rischio di regime»

Ma certo: cosa sarà mai, in fondo il lodo Alfano è ok. Pensate allo stato di Israele, dove Olmert, indagato, si è dimesso e ha dichiarato di essere orgoglioso che in un paese come il suo il primo ministro possa essere processato come chiunque altro

"Si ritiene davvero che una norma del genere in un Paese democratico non possa avere un effetto criminogeno?". E' quanto si e' chiesto il pm Fabio De Pasquale nell'intervento con il quale ha chiesto ai giudici della decima sezione del tribunale di Milano di inviare gli atti del processo in cui Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari alla Corte Costituzionale. Alla Consulta, il rappresentante della pubblica accusa chiede di valutare la costituzionalta' del Lodo Alfano
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