Chi è Narendra Modi, il nuovo premier indiano

Figlio di un venditore di thè, sin da giovane vicino agli ambienti dell’estrema destra indù, il leader del Bjp ha governato dal 2001 al 2012 lo stato del Gujarat

Lo spoglio della lunga tornata elettorale cominciata lo scorso 7 aprile ha consegnato al centrodestra la guida dell’India. Dal prossimo 21 maggio il 63enne Narendra Modi sarà il nuovo primo ministro della più popolosa democrazia mondiale.

Leader del Bharatiya janata party (Bjp, Partito del popolo indiano), Modi è, come suo padre, un ex commerciante di thè di umili origini ed è stato governatore del Gujarat, a partire dal 2001, guadagnandosi una grande popolarità fra i suoi concittadini.

Nato a Vadnagar, Modi appartiene a una famiglia ghanci, uno dei ranghi più bassi nella gerarchia delle caste con le quali è strutturata la società indiana. Da ragazzo Narendra militava in Rashtriya swayamsevak sangh (Rss), un’organizzazione paramilitare di estrema destra dichiarata fuori legge nel 1948, dopo l’omicidio del Mahatma Ghandi, e negli anni Settanta, quando Modi vi collaborava clandestinamente.

Nel 1992 quando l’Rss fu bandito per la terza volta, dopo la distruzione di una moschea, Modi passò al Bjp, partito della destra indù, molto vicino all’Rss. Nel suo lungo governatorato nel Gujarat (2001-2012) Modi ha attuato una politica di sgravi fiscali e di sostegno all’imprenditoria che ha fatto migliorare la situazione dello stato, ma il suo stile dispotico e le sue idee nazionaliste gli hanno attirato le critiche dei moderati.

Fra i moderati serpeggia il timore che l’autoritarismo di Modi possa minacciare le minoranze e la libertà di stampa. Una delle macchie nel suo passato di governatore e la strage del 2002 a Godhra, quando mille musulmani furono uccisi e centinaia costretti a fuggire a causa delle violenze conseguenti a un incendio scoppiato su un treno nel quale persero la vita 59 pellegrini indù.

La maggioranza degli indiani, comunque, ha deciso di dargli fiducia nella speranza che il modello del Gujarat possa essere riproposto su scala subcontinentale. Miglioramento economico, aumento delle infrastrutture e della mobilità sono le priorità di un’India che vuole rimanere nel “salotto buono” dei Brics. Su questi asset Modi ha costruito la propria campagna elettorale portando la destra al governo, ora dovrà dimostrare di poter fare in una nazione di 1,2 miliardi di persone ciò che è riuscito a fare con i 60 milioni di abitanti del “suo” Gujarat.

BJP's Narendra Modi Becomes India's Prime Minister With Landslide Victory

Foto © Getty Images

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