Elezioni Europee 2014, risultati in Austria: Oevp al 27,3%, Socialdemocratici al 24,2%. Ultradestra record

I risultati delle elezioni europee 2014 in Austria: vittoria per i popolari, staccati di poco i socialdemocratici. Estrema destra al 20%

Aggiornamento di lunedì 26 maggio 2014, ore 9.39- I dati definitivi in Austria confermano sostanzialmente le proiezioni di ieri sera.

Schermata

I popolari Oevp raggiungono il 27,3% mentre i Socialdemocratici raggiungono, in modo quasi insperato, il 24,2%: di fatto entrambi ottengono 5 seggi al Parlamento Europeo. La destra antieuropea del Freiheitliche Partei Österreichs raggiunge il clamoroso risultato del 20.5%.

Le prime proiezioni

21.28 Nuove proiezioni in Austria, che danno ancora in vantaggio l'Oevp con il 27,5% dei voti, i social democratici sono al 23,8, il Partito della Libertà al 19 e i Verdi al 10%.

17.44 Prime proiezioni del voto per le europee in Austria:i popolari Oevp restano al primo posto con il 27,8% (-2,2%), i socialdemocratici Spoe stabili al 23,7%, mentre il grande vincitore sarebbe il partito di destra euroscettico Fpoe, terzo con il 19,9% (+7,2%)

25 maggio, 15.30: i primi dati sull’affluenza saranno diffusi a partire dalle 17 di oggi, una manciata di ore prima della chiusura dei seggi.

L'Austria e l'avanzata degli euroscettici

Nell'Unione dal 1995, l'Austria sembra già essersi stancata di far parte dell'Ue, tanto che alle prossime elezioni europee è prevista l'ascesa degli euroscettici del Team Stronach, partito nato nel 2012 e che negli ultimi mesi sta raccogliendo numerosi consensi.

L'avanzata del Team Stronach ha del paradossale perché il paese, governato dal 2013 da una grande coalizione formata dall'OVP (il Partito popolare) e dai socialisti del SPD, può vantare una situazione economica particolarmente florida. L'Austria ha un debito pubblico al 75% del Pil, decisamente accettabile, e il tasso di disoccupazione più basso di tutta l'Unione, il 5%. Anche l'atteggiamento generale verso l'immigrazione, dopo anni in cui il paese ha virato verso l'estrema destra, sembra essersi molto ammorbidito. Ma nonostante questo il partito euroscettico ha visto crescere esponenzialmente i propri consensi, tanto che l'Austria è uno dei paesi da cui ci si aspetta il 25 maggio uno dei risultati migliori da parte delle forze contrarie all'Ue.

La consultazione elettorale vale anche come primo significativo banco di prova per la grande coalizione di governo: i due partiti alle scorse elezioni legislative hanno preso assieme poco più del 50%, e il consenso maturato in questi mesi non è altissimo. In caso di risultato al di sotto delle attese, si potrebbe persino aprire una crisi di governo.

L'Austria è chiamata a eleggere 18 europarlamentari, con sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 4%. È l'unico paese dell'Ue in cui possono votare anche i ragazzi di 16 anni, mentre per essere eletti bisogna averne 18. D'altronde l'Austria è un paese che, nonostante l'invecchiamento generale della popolazione, dà molto spazio ai giovani in politica: il ministro degli Esteri ha appena 27 anni.

Tra le polemiche pre-elettorali ce n'è stata una che ha riguardato l'esponente di punta del partito di estrema destra Fpoe, Andreas Moelzer. Moelzer ha dovuto rinunciare alla candidatura all'europarlamento dopo aver paragonato l'Ue al Terzo Reich definendola un “conglomerato di negri”, e prendendosela anche con i siciliani per via della bassa statura.

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