No dal Molin: il Consiglio di Stato boccia il referendum e le ultime tracce di democrazia

da https://www.flickr.com/photos/grazia_bucca/2125051732/, flickr, common creativeLa decisione del Consiglio di Stato di annullare il referendum del 5 ottobre sulla nuova base militare a Vicenza sa di punto di non ritorno. Un punto in cui, calata la maschera, si capisce come della democrazia italiana sia rimasto solo l'aspetto formale, un insieme di ipocriti procedimenti e arroganti decisioni.

Mentre il Capo del governo (capo, e non presidente) e i suoi alleati continuano a ripetere a vanvera la parola federalismo, scopriamo come i cittadini non valgano nulla, neanche quando devono pronunciarsi sulla loro città. La base militare, che va a occupare metà Vicenza, sarebbe interesse nazionale. In cosa si identifica l'interesse nazionale? O meglio, in chi? E per quali scopi?

Ritorna alla mente la minacciosa lettera di Berlusconi, in cui intimava al sindaco Achille Variati di non celebrare il referendum. «Le ricordo ancora una volta che la consultazione popolare da lei indetta si manifesta ancora più gravemente inopportuna». Il diktat di governo. A questo proposito trovo interessante l'articolo di Diamanti su Repubblica di oggi, "la democrazia inutile".

Così scrive Diamanti:

Dunque, destra, sinistra e centro d'accordo. Senza se e senza ma. Cioè: senza ascoltare i cittadini. Senza neppure preoccuparsi di vedere il luogo, il contesto, le condizioni.Nessun leader politico del centrodestra e del centrosinistra che sia venuto a Vicenza a confrontarsi, a spiegare le ragioni della scelta. Nessun ministro che, negli ultimi due anni, abbia avuto il coraggio di avvicinarsi alla città, per timore di venire fischiato e contestato. Ora, invece, la città si ritrova muta. Costretta al silenzio. Perché si è sancito, semplicemente, che, in alcuni casi, in questo caso, nel "suo" caso, la "democrazia è inutile". Che la partecipazione non serve. Che l'ascolto è un vizio. Che è meglio decidere ignorando il dissenso. Dichiarando preventivamente "illegittima" la semplice possibilità di farlo emergere.Ma la democrazia ha una funzione terapeutica, prima che pratica e strumentale. Serve a curare la frustrazione nei rapporti sociali e politici. A evitare che degeneri.Quando diventa inutile allora è lecito avere paura.


La strada sembra sgombra per costruire l'aereoporto americano. Prevista una manifestazione di protesta di diecimila persone; il movimento No dal Molin, che ha lavorato così bene in questi anni, non desiste. Di fronte alla violenza dello stato, risponde con la forza di un'idea: Vicenza è di chi ci vive, e solo i suoi cittadini possono decidere del suo destino. Alla faccia del federalismo privato di governo.

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