Elezioni Europee 2014 | Rodotà: "Con Tsipras per la democrazia e i diritti" (Video)


Elezioni Europee 2014

. Dopo le timidezze iniziali, il costituzionalista Stefano Rodotà ha espresso in maniera netta il suo sostegno alla lista L'Altra Europa.

L'appoggio ai candidati del nuovo soggetto politico italiano è arrivato nel corso dell'iniziativa "Un'altra politica per un'altra Europa". Ivi il professore ha preso le distanze dalle facili demagogie antieuropeiste, facendo implicitamente riferimento a Grillo e Le Pen, e ha dichiarato che è urgente una profonda riforma democratica dell'Unione, perché solo "con i diritti si contrastano i poteri economici".

Proprio per questo motivo, Rodotà ha deciso di sostenere la lista italiana, che appoggia il trentanovenne Alexis Tsipras alla presidenza della Commissione europea. L'idea di battersi sul terreno dei diritti sociali ed individuali a Bruxelles, infatti, è parte integrane del programma de L'Altra Europa e del manifesto presentato dal leader di Syriza. Il Pd, invece, appare già orientato verso un modello di "precarietà diffusa" e il Movimento 5 Stelle è sempre più vicino, nei contenuti e nei toni, al Front National e all'Ukip.

Sottolineiamo, poi, che il costituzionalista non ha rinunciato ad una puntata polemica proprio nei confronti dei Democratici, anche se con lo stile allusivo che lo contraddistingue: "Sulla questione dei diritti la sinistra non ci ha creduto molto".

L'idea di Rodotà, dunque, è quella di creare una sorta di inversione di tendenza dal basso, che rimetta al centro del dibattito europeo i beni comuni e il lavoro. Per tali ragioni, sarebbe opportuno non solo far leva sugli strumenti già esistenti, ma anche puntare su "un'apertura di una nuova fase costituente in Europa".

Ciò non vuol dire, però, limitarsi a demonizzare le istituzioni esistenti. In taluni casi, queste risultano essere un efficace strumento di garanzia. Ne è testimonianza quanto è accaduto qualche giorno fa: "La Corte di giustizia europea ha detto no alle pretese di Google, uno dei padroni del mondo".
Rodota Altra Europa
La sentenza della Corte, che ha sede in Lussemburgo, dovrà essere tenuta attentamente in considerazione dalla multinazionale statunitense. Nelle motivazioni si apprende che Google sarà obbligata a ripristinare la privacy degli utenti, qualora fosse violata. In altre parola la responsabilità di eventuali violazioni non cadranno più solo sui siti, ma anche sul motore di ricerca.

Per Rodotà, che di diritti digitali si occupa da tempo, questa è senz'altro una buona notizia. A condividere l'approccio (democratico e non moralista) del professore, sui nuovi dispositivi informatici, c'è anche l'Altra Europa. E proprio questa settimana la lista ha lanciato #DigiTsipras, un programma in cui sono articolate tutta una serie di proposte sul digitale: dall'accesso ai dati al copyright, dalla trasparenza ai brevetti.

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