Libia, annunciate elezioni per il 25 giugno

Milizie paramilitari dell'ex generale Khalifa Haftar hanno attaccato gruppi islamici

La commissione elettorale libica ha annunciato il giorno in cui il paese tornerà al voto per le elezioni parlamentari: il 25 giugno.

Libia: 19 maggio

19.35 - L'operazione militare definita dal governo libico "un colpo di stato" e battezzata dall'ex generale dell'esercito Haftar "Dignità", con l'intento di "ripulire" Bengasi, la seconda città libica, dai terroristi, hanno causato almeno 80 morti e 140 feriti.

Haftar ha ottenuto oggi anche l'appoggio ufficiale da parte di una base aerea a Tobruk, nell'est della Libia, che annuncia con un comunicato trovato su internet e riportato dalle agenzie stampa di sostenere le forze dell'ex generale che venerdì ha sferrato un'offensiva contro gruppi islamisti a Bengasi.

Intanto i carri armati di Haftar sarebbero entrati ufficialmente nella capitale Tripoli, dove da questa mattina si contano almeno due morti e decine di feriti.

Intanto anche in Europa e alle Nazioni Unite comincia a serpeggiare una forte preoccupazione per l'escalation di violenza in Libia. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo oggi pomeriggio in conferenza stampa al termine dell'incontro con l'omononimo polacco Tusk, ha parlato di "importanza strategica" della Libia:

"[...] non vi è nuovo caos, è un vecchio caos che non ha trovato soluzione. Porrò il tema sia al vertice Ue del 27 maggio, a Bruxelles, che al G7 del 4-5 giugno. E' del tutto evidente che la vicenda libica così drammatica non si risolve se non per via internazionale, nessun Paese europeo può pensare di risolverla da solo. [...]"

Per i Fratelli musulmani libici, invece, il generale Khalifa Haftar sarebbe

"un golpista che va assicurato alla giustizia. Quanto sta avvenendo in questi giorni in Libia è un tentativo di colpo di Stato, e chi lo sta conducendo vuole solo arrivare al potere [...] si è palesato un attacco a Bengasi, simbolo della rivoluzione, e contro le istituzioni dello Stato a Tripoli che ha provocato morti e feriti. Noi riteniamo che il tempo dei golpe sia terminato e che sia tempo di riconciliazione nazionale e di dialogo, e che la politica non possa esimersi dal rispettare la volontà dei libici che si deve esprimere in modo chiaro e libero."

scrive Repubblica citando l'agenzia stampa al-Tadhamoun. Anche in campo internazionale le condanne sono pressocchè tutte unanimemente contro i miliziani del generale Kalifa Haftar.

10.47 - Le forze del generale in congedo Khalifa Haftar, dichiarato golpista dal governo di Tripoli e che da venerdì ha attaccato le milizie islamiste a Bengasi, causando 79 morti, hanno chiesto che il Parlamento fermi i suoi lavori e ceda i poteri ad un Assemblea Costituente per definire il testo della nuova Carta libica. Obiettivo dei neo-ribelli è eliminare gli islamisti che proteggono le milizie estremiste protagoniste di numerosi attacchi guerriglieri a Bengasi.

Aggiornamento 19 maggio 2014, ore 10.03 - Mokhtar Fernana, colonnello dell'esercito libico che ieri sera in televisione ha detto di essere il comandante della polizia militare, ha letto un comunicato su due reti private televisive libiche annunciando la sospensione del Congresso nazionale generale, il Parlamento libico.

Secondo fonti governative ufficiali libiche negli scontri seguiti all'attacco del Parlamento a Tripoli di ieri sera è di due morti e di 55 feriti: il ministro della giustizia Salah Al-Marghani ha spiegato ieri sera che l'offensiva contro il Parlamento di Tripoli da parte di militari, miliziani ed ex ribelli della rivoluzione che depose Gheddafi non avrebbe nulla a che vedere con la stretta ordinata dal governo libico contro i ribelli nella zona di Bengasi.

Ieri, mentre il nuovo primo ministro libico Ahmed Maiteeq aveva finito di formare il nuovo governo che attende ora l’approvazione del Parlamento, nella capitale libica sono cominciati gli scontri. L'ambasciata italiana a Tripoli si è messa contatto con i connazionali nella capitale libica per garantire ogni forma di assistenza. Secondo alcune fonti libiche alcuni parlamentari sarebbero stati rapiti dai miliziani.

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Libia, paramilitari attaccano il parlamento. Il governo: "Colpo di Stato"

YEMEN-UNREST-QAEDA

Aggiornamento 19:30 - Secondo quanto riportano fonti da Tripoli, è in corso un assalto armato contro il parlamento libico. L'operazione è da addebitarsi alla milizia paramilitare del generale in pensione Khalifa Haftar, che nei giorni scorsi avevano preso d'assedio Bengasi.
Il parlamento sarebbe stato evacuato e poi dato alle fiamme dai ribelli.

Precipita di nuovo la situazione in Libia, dove ieri ci sono stati violenti scontri in cui 79 persone sono morte e 141 sono rimaste ferite. A innescare le violenze, un gruppo guidato da Khalifa Haftar, ex generale in pensione ora a capo di un esercito paramilitare, e milizie integraliste islamiche. Il governo di Tripoli ha imposto una no-fly zone sopra la città e ordinato al generale Haftar di ritirare le sue truppe, gridando al colpo di Stato.

Dal canto suo, Haftar ha risposto

"La nostra operazione non è un colpo di Stato e l'obiettivo non è quello di prendere il potere: vogliamo ripulire la Libia dai terroristi. Il popolo libico è con noi".

Haftar è un anziano generale che cadde in disgrazia sotto il regime di Gheddafi e fu costretto a scappare negli Usa. È ritornato nel 2011 per aiutare gli insorti, e nel frattempo ha messo in piedi un esercito paramilitare.

Haftar ha guidato un'operazione in perfetto stile militare bombardando Bengasi con aerei ed elicotteri dell'aeronautica libica, e colpendo le basi del gruppo islamista Ansar al-Sharia, vicino ad Al Qaeda. Haftar può contare sul supporto di alcuni reparti dell'aviazione militare, e altre unità militari si sarebbero unite nelle ultime ore a quelle dell'ex generale nella sua operazione contro gli insorti islamici che in questo momento controllano la Cirenaica.

L’operazione in corso sarebbe denominata “Dignità della Libia” e includerebbe forze aeree e forze speciali. Le forze di Haftar ora controllerebbero le due basi della milizia di Ansar al-Sharia e starebbero cercando di cacciare gli islamici da Bengasi. Già a febbraio Haftar aveva tentato, senza riuscirci, un golpe, approfittando della caduta del governo di Tripoli.

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