Piazzapulita, puntata 19 maggio 2014

La puntata di Piazzapulita del 19 maggio 2014 in diretta su PolisBlog

00.29 Finisce la puntata.
00.21 Un servizio racconta Montecarlo, in riferimento al caso Matacena. Ascoltiamo anche la telefonata tra Antonio Morabito e Chiara Rizzo. L'ambasciatore nega di avere un rapporto amichevole con la Rizzo.
00.15 Pubblicità.
00.12 L'architetto Boeri: "Non essere riusciti a portare a termine la metropolitana e altre infastrastrutture pubbliche vuol dire che sarà necessario realizzare parcheggi immensi perché per arrivare a Expo bisognerà usare l'auto. E quindi arricchire chi farà i parcheggi".
00.08 La quarta metropolitana di Milano è in ritardo, si lavora sperando di aprire almeno la prima tratta entro l'anno prossimo.
prima stazone
00.05 In un altro servizio ci si chiede cosa resterà dell'Expo ai cittadini, anche a livello di infrastrutture.
00.02 Ellero parla della cena finanziata da Simonetto, presidente Maltauro, per la campagna eletttorale di Alessandra Moretti del Pd. La democratica conferma la circostanza.
mroetti
00.00 L'ex senatore della Lega Nord Ellero dice la sua sulla Maltauro e sul fatto che il patron Enrico "parlerà per dire tutto quello che sa".
23.55 Pubblicità.
23.52 Il sindaco di Verona Tosi: "Conosco Enrico Maltauro da anni, ma non ha mai finanziato la mia campagna elettorale, né la mia fondazione. Non ha mai vinto un appalto del comune di Verona".
tosi
23.47 Un'inviata ha fatto visita all'impresa Maltauro di Vicenza, coinvolta nel caso Expo. Il patron infatti ora è in carcere.
23.42 Pisapia e Maroni non riconoscono responsabilità politiche nei fatti emersi dalla inchiesta sull'Expo. Anche il ministro Lupi smentisce di aver incontrato Frigerio.
23.34 In onda un reportage su Crack Expo. Scopriamo a che punto sono i cantieri dell'Esposizione che tra un anno si terrà a Milano. Qui sorgeranno i 140 padiglioni.
la piasta
23.31 Pubblicità.
23.30 Renzi racconta l'incontro di due settimane fa con Enrico Letta: "Sappiamo come sono andate le cose entrambi; si è fatto credere che ci sia stato un sgambetto, ma il governo non andava più avanti. Io le cose le dico in faccia. Ho sempre chiesto a Letta di mettere in moto il governo".
23.29 Toti: "Il ballottaggio? Non lo volevamo sin dall'inizio, ma Forza Italia creso voterà l'Italicum così com'è".
23.27 Toti: "Se le riforme hanno rallentato il loro percorso è per le guerre interne al Pd e per gli errori di Renzi".
23.27 Crespi: "Grillo raccoglie i voti di vendetta, dei disperati, di chi vuole distruggere completamente il Paese".
23.23 Crespi fa notare che la Corte Europea potrebbe dire che la condanna definitiva a Berlusconi è ingiusta.
23.22 In onda uno spezzone del discorso di Grillo sull'informazione.
beppe grillo palco
23.20 Per Toti il conflitto di interessi "non è un tema".
23.18 Toti: "Nessun contatto tra Renzi e Berlusconi sull'assetto televisivo. Non si taglia a casaccio 150 milioni di euro senza avere un progetto. Se il competitor è Mediaset, posso dire che ha bilanci molto più magri di quelli della Rai. C'è molta possibilità di fare economia in Rai, ma forse è il caso di pensare a un nuovo modo di fare servizio pubblico".
23.15 Berlinguer: "Mediaset è in privata sì, ma il problema del conflitto di interessi non è risolto. C'è un problema di riorganizzazione generale, che non riguarda solo la Rai".
23.14 Renzi: "Mi trova uno di noi che si è mai lamentato per la satira?". Formigli: "Michele Anzaldi". Renzi ancora: "Io guardo Renzi e mi sganascio dalle risate".
23.12 Renzi dice che "è giusto che anche chi sta in Rai guardi i numeri"
23.09 Farinetti suggerisce di aumentare il gap di tasse tra chi distribuisce utili e chi non lo fa. Casarini: "Renzi col decreto Poletti precarizza il lavoro, abbassando i salari".
23.07 Farinetti: "Raddoppiare le esportazioni in 5 anni è difficile, ma possibile. Dimezzare i forestali in Sicilia, invece, è impossibile".
23.05 Farinetti: "Gli 80 euro andavano dati, ma ora bisogna fare degli interventi nel senso di aumentare le vendite più che ridurre i costi".
23.03 De Nicola ritiene che la annunciata (da Renzi) riduzione delle centrali d'acquisto sebbene sia necessaria non abbia dei riscontri nell'immediato.
23.00 De Nicola: "Se il Pil cresce di meno anche le entrate crescono di meno. Per mantenere lo stesso deficit pubblico bisognerà tagliare le spese".
22.57 Renzi spiega che i fondi europei (183 miliardi) vanno spesi perché hanno un ritorno nella vita quotidiana delle persone.
matteo renzi la
22.56 Renzi sugli 80 euro che "sono mensili, non una tantum": "Sono una misura anticiclica per l'economia ed hanno un valor di giustizia sociale".
22.54 Formigli si scusa con la famiglia del ragazzo morto (che lavorava a Eataly) citato prima da Masini. Secondo il conduttore la sua morte è stata strumentalizzata politicamente.
22.49 Pubblicità.
22.46 Toti precisa che la campagna elettorale di Berlusconi è iniziata dai temi di economia ed Europa.
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22.46 Toti polemico con Formigli: "Di cosa stiamo parlando. Qui ognuno parla di una cosa diversa".
22.44 Crespi: "Questa volta la parole d'ordine di Berlusconi è 'resistere', non 'vincere'".
22.43 Casarini: "Vi rendete conto che dobbiamo discutere di Dudù e che ci colpisca di più il riferimento a Dudù piuttosto che a quello che dice Salvini sui migranti".
22.42 Crespi poi precisa: "È una questione di linguaggio".
22.40 Crespi: "Vogliono le budelle di Dudù. Se potessero prenderebbero tutti a calci".
masini a crespi
22.38 Masini rimprovera Berlinguer che poco fa ha detto che Berlusconi ha governato parte dei 20 anni. "È la metà", dice l'attivista grillino.
22.36 Masini rivendica il fatto che il M5S ha fatto molto di più di Renzi che ha chiesto 11 fiducie in 80 giorni.
22.33 Daniele Masini, attivista del M5s, in studio, fa le condoglianze per la morte di un collaboratore di Eataly. Farinetti: "È una cosa di una perfidia... miserabile". Masini: "Vedono il male ovunque".
22.33 Toti ricorda le parole di Grillo sulla vivisezione per Dudù e "sono oltre Hitler". Quindi lo definisce "il politico più cinico in circolazione", mentre il M5s è un "movimento di odio".
22.31 Toti: "Berlusconi è "in una situazione di limitazione".
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22.31 Toti non prova invidia per le piazze piene di Renzi e Grillo. Quindi ricorda che a penalizzare la campagna elettorale di Berlusconi è stata anche la condanna ricevuta per frode fiscale (con tutte le sue conseguenze).
22.25 Pubblicità.
22.22 Casarini: "Invece di spendere 14 miliardi per l'Expo, che magari 2 se ne intascano qualcuno che conosciamo, investiamo nella cultura del Paese, nella protezione dei beni artistici".
casarin la7
22.20 Farinetti: "Analizzare le cose solo per i costi non è giusto, bisogna vedere anche i ricavi. Cioè decine di milioni di turisti nuovi".
22.18 Perotti sostiene che invece di fare l'Expo (costo di 14 miliardi di euro) si potrebbero togliere da Milano tutti i graffiti e ingentilire tutte le facciate per avere un ritorno turistico. E costruire nuove piscine.
22.15 Crespi: "Abbiamo bisogno di credibilità, che è l'antefatto di tutti i fatti". Berlinguer: "Questa è l'unica cosa che non possiamo attribuire a Renzi".
22.13 Farinetti insiste: "Il tema è creare idee imprenditoriali che producano ricchezza per tutti".
22.13 Farinetti: "La corruzione non è strutturale nelle grandi opere, ma nel popolo. Parcheggiamo in seconda fila, non paghiamo le tasse. La corruzione c'è in tutto il mondo, è insita negli uomini. Noi abbiamo scarso senso civico. Non giudico molto più elevato il livello medio dei cittadini italiani rispetto ai politici".
22.11 Casarini: "Grillo è un prodotto di Renzi, strutturalmente non interveniamo".
22.09 Casarini: "Con l'Expo affrontiamo il problema della fame del mondo? Questo significa brandizzare, cioè fare affari".
22.06 Berlinguer nota che lo scandalo Expo non mette in evidenza se e quanto la corruzione riguardi i partiti.
22.05 Farinetti: "Dobbiamo fare l'Expo, bisogna mettere una persona che curi i contenuti dell'Expo, l'Italia ne uscirà con un'immagine fantastica".
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22.01 Farinetti: "È stato positivo che abbiano trovato persone che forse hanno rubato. Ma non dico che tutti rubano".
22.00 Secondo Crespi il fulcro fondamentale è il numero degli italiani che andranno a votare il 25 maggio.
21.58 Crespi ritiene che le elezioni europee hanno un valore politico anche per il governo Renzi che non è mai stato riconosciuto tale dal popolo tramite le elezioni.
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21.58 Renzi definisce il suo un "governo segno di rinnovamento" e si dice orgoglioso di quanto fatto nei primi 80 giorni.
21.56 Il Premier sullo scandalo Expo "Non mi pare normale che Greganti potesse entrare in Senato".
21.55 Renzi: "Anche Grillo è pregiudicato e per fare le regole devono parlare con tutti. Altrimenti sarei da solo".
21.55 Renzi definisce M5S e Fi poco credibili a livello europeo.
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21.52 Renzi: "Il M5s alle politiche prese più voti del Pd, ora noi stiamo cercando di superarlo". Poi precisa: "Il Pd prenderà più voti rispetto alle Europee e alle politiche".
21.51 Al rientro in studio sembra essere sparito Crespi, con il quale Formigli avrebbe voluto aprire il blocco. In onda l'intervista a Matteo Renzi:

I morti di lupara bianca meritano rispetto. Non è il nostro linguaggio.

21.45 Farinetti dice di non aver visto molti giovani in piazza a Torino. Pubblicità.
21.44 Secondo Berlinguer, se il M5S prenderà meno del 25% avrà perso le elezioni, mentre se andrà sopra il 27% si dovrà mettere in discussione il governo Renzi.
21.42 Grillo: "Queste Europee le abbiamo già vinte".
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21.40 Ad ascoltare Grillo ci sono anche alcuni operai che confessano che in passato hanno sempre votato sinistra.
21.38 Un servizio racconta il comizio torinese di Grillo di sabato scorso.
21.35 Ascoltiamo la risposta di Renzi a Grillo che oggi ha parlato di lupara bianca: "Come si fa ad usare linguaggi come quelli di Hitler, a tirare in ballo i lager, a parlare di lupara bianca? Su certe cose non si scherza? Noi rispondiamo con il linguaggio della gentilezza".
21.34 Berlinguer: "Prima di ottobre non potremo dire se il governo Renzi ha raggiunto dei risultati, ora è troppo presto".
21.31 Berlinguer: "Grillo punta a superare il 25%, cerca di raccogliere il voto antisistema, pescando nella crisi economica".
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21.28 Casarini ricorda che Renzi è al governo e parla di sistema bloccato:

Ci sono solo annunci, spot. Le soluzioni bisogna prenderle quando si è al govenro. Non può prenderle chi è in piazza, ma chi governa.

21.26 Farinetti: "Ho smesso di dare consigli ai giovani; è giusto che siano arrabbiati, ma devono trovare soluzioni. Sono più online, più internazionali di noi. Devono usare la conoscenza più globale del mondo che hanno per capire che la soluzione è l'esportazione. Abbiamo bisogno di idee e creatività".
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21.23 Farinetti distinge tra Grillo e Renzi: "l'Italia che si lamenta e basta e l'Italia che cerca soluzioni". L'imprenditore aggiunge:

Grillo mi spaventa un po'. Lamentarsi e basta nasconde mancanza di coraggio e pigrizia. Ed è facile.

21.17 In quella stessa piazza c'era stato Grillo.
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21.16 Collegamento in diretta da Napoli dove Renzi sta tenendo un comizio (ostacolato da un movimento locale per la casa).
21.15 Inizia la puntata. Formigli presenta gli ospiti in studio.
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Si intitola All'ultimo voto la 33esima puntata stagionale di Piazzapulita, in onda stasera, lunedì 19 maggio, in prima serata su La7. Nel talk show condotto da Corrado Formigli è previsto un intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, mentre ad animare il dibattito in studo saranno l'imprenditore Oscar Farinetti, Bianca Berlinguer, direttore del Tg3, Giovanni Toti, Forza Italia, Luca Casarini, lista Tsipras, Alessandro De Nicola, Presidente della Adam Smith Society e Luigi Crespi, blogger. PolisBlog seguirà l'intera puntata in liveblogging.

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