I sondaggi clandestini sulle Elezioni Regionali Piemonte 2014. Chi vince?

Elezioni Regionali Piemonte 2014: ecco i sondaggi clandestini.

Uno degli appuntamenti più importanti di questa tornata di elezioni amministrative è senza ombra di dubbio quello delle elezioni regionali in Piemonte. Appuntamento importante, ma anche parecchio scontato, visto che la divisione del campo del centrodestra (già in difficoltà seria) tra Ncd, Forza Italia e Lega, e Fratelli d'Italia ha regalato un grandissimo vantaggio a quello che era il candidato comunque favorito per queste elezioni: Sergio Chiamparino.

E adesso arrivano i sondaggi a dare conferma di tutto questo. Attenzione, si tratta di sondaggi clandestini (come quelli che stanno circolando sulle elezioni europee 2014) e quindi da prendere con ancora maggiore cautela del solito, ma i numeri che circolano (forniti da YouTrend sotto forma di "concistoro piemontese) sono abbastanza netti. Eccoli:

All’ex capo della diocesi metropolitana di Torino andrebbero infatti i voti di ben 50 confratelli – proprio la metà esatta del corpo elettorale, anche se ricordiamo che il Concistoro regionale non prevede turno di ballottaggio -: a dispetto delle polemiche e degli attacchi di questi ultimi giorni, il porporato sembra ancora molto popolare, soprattutto nella provincia di Torino, dove riuscirebbe a strappare una maggioranza nettissima, pari a 61 voti.

Vittoria scontata e nettissima, quindi, nonostante la buona affermazione che - dopo parecchi flop in elezioni regionali - dovrebbe mettere a segno la truppa pentastellata:

In seconda posizione, staccatissimo, farebbe comunque registrare un’ottima performance, toccando quota 24, l’ossuto vescovo pentastellato, capace di capitalizzare il consenso verso il suo capo spirituale – lo spassoso camerlengo di Genova – e di convincere molti elettori valsusini grazie alla netta opposizione manifestata contro la TAV Torino-Lione.

Per gli altri, ovviamente, non restano che le briciole.

Addirittura terzo – che smacco, per chi fino ad ora governava la regione ecclesiale! – il diacono baffuto, fermo a 17 voti appena. Il prelato (nelle cui fattezze molti ravvisano una somiglianza col celebre omino Bialetti di Carosello) sembra evidentemente patire la divisione del fronte conservatore e i guai del leader nazionale, l’inaffondabile (ma ora costretto a fare opere di bene in una comunità religiosa della Brianza) cardinale di Arcore.

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