Beppe Grillo a Porta a Porta. Cosa ha detto il leader del M5S a Vespa? #GrilloinVespa

Dopo ventuno anni d'assenza dalla tv pubblica, Grillo torna su Rai1 ospite di Bruno Vespa. Ecco cos'ha detto il leader non candidato del M5S.

00.25: fine dei giochi. Non ci vuole molto a tirare le somme di quel che si è visto questa sera. E se è difficile poter dire se questa sia una specie di intervista spartiacque come quella di Santoro a Berlusconi prima delle scorse elezioni politiche, una cosa è certa: molti elettori, quelli meno alfabetizzati telematicamente, hanno sentito Grillo parlare delle sue idee (e di quelle del Movimento Cinque Stelle) per la prima volta.

Televisivamente parlando è stato senz'altro un momento perfetto: Grillo che torna sulla rai dopo più di vent'anni, la diretta, l'attesa del web pronto a commentare con il second screen, Vespa che fa da "spalla" al leader del M5S.

Il giornalista prova ad incalzare Grillo, che però è un fiume in piena. E Vespa, diciamolo, non affonda mai inchiodando il suo interlocutore alla necessità di rispondere alle domande. Ripete due, tre volte «dove prendi i soldi per il reddito di cittadinanza», ma poi lo lascia sfogare, lo lascia andare a braccio.

Beppe Grillo e Bruno Vespa

E il fiume in piena Grillo sfugge persino al tentativo di fare fact checking, perché la quantità di concetti esposta è talmente massiva e fumosa da rendere impossibile dimostrarli o confutarli tutti (e molti, ahimé, andrebbero confutati. Come la storiella della stampante 3d, per dirne una banale e minima). Quando si parla di numeri c'è un'enorme confusione, ma quel che importa, in realtà, è la narrazione. Grillo fa le sue gag, ricicla con toni più edulcorati quel che dice abitualmente nelle "sue" piazze, e Vespa gli dà spago, fa anche qualche faccetta, qualche battutina.

L'ex comico non ha lo smalto di un tempo, quando si portava a casa 15 milioni di telespettatori, ma comunque riesce a strappar più d'una risata in studio e parla come mangia, confuso ma semplice, perfetto per il telespettatore che non ha voglia di pensare troppo e che pensa, come Grillo, che questa politica vada "spazzata via".

Colpo da maestro di comunicazione, naturalmente, il mega-assegno dei soldi restituiti agli italiani (i rimborsi elettorali cui i parlamentari del M5S hanno rinunciato per creare un fondo per le piccole e medie imprese). E poi gli attacchi a Berlusconi (che promette dentiere) a Renzi (che ha slinguato la Merkel), a chi gli dà dell'Hitler, a tutti quelli che rubano, l'ostentazione dell'onestà a tutti i costi come virtù prima (Grillo arriva a dire che non importa cosa si faccia in Parlamento, importa, per cominciare, mandare tutti i disonesti a casa e sostituirli con persone oneste, le quali faranno senz'altro bene). Tutte cose che chi lo segue da tempo conosce bene.

Ma è proprio questo il punto, che ci aiuta anche a capire chi siano i vincitori della serata. Entrambi, naturalmente. Vespa per il "colpaccio" di avere Grillo in studio. Grillo per aver aperto la platea del proprio pubblico ad un target che non l'ha praticamente mai visto in azione. Aspettiamo gli ascolti tv di domani. E poi i risultati delle europee, naturalmente.

Ma a naso, se la tv sposta ancora, Grillo ha guadagnato qualcosa, piuttosto che perdere. Del resto, la partita si gioca tutta su indecisi e astensionisti.

00.21: il tempo è finito. Grillo dà appuntamento a tutti il 23 maggio in piazza San Giovanni (per la fine del #vinciamonoi tour). Poi stretta di mano "supergiovane" con Vespa.

00.18: l'hashtag #GrilloInVespa è TT su Twitter.


00.17: «Premiate le persone, io non sono candidato. La mia dichiarazione dei redditi è pubblica. Il nostro è un movimento di comunità, non va giù questa cosa qua che puoi fare qualcosa per un altro senza un ritorno personale».

00.16: il leader del M5S attacca Berlusconi e le dentiere. Rivendica la battuta su Dudù, «ma io c'ho un cane come quello». E poi dice che Berlusconi ha una società che fa sperimentazione sugli animali.

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00.12: Grillo: «Non riesco a rilassarmi con te, perché hai quella calma finta. Non ho detto neanche una parolaccia, se volete posso dirla. Ogni tanto una parolaccia ci vuole. Ci vuole perché magari veicola un significato più velocemente».

00.09: Vespa: «Io ero a Dubai l'altro giorno...» Grillo: «Perché eri a Dubai? Cosa ci facevi a Dubai? Vedete come è il mondo? Vespa va a Dubai e io no». Risate. E poi si torna sull'Expo: «Un progetto che non sta in piedi, come la Tav».

00.08: Vespa fa notare a Grillo che certe cose sono gag: «Puoi dirle in teatro, queste». Ma il leader del M5S prosegue nella demolizione dell'Expo.

00.07: la battuta reiterata nelle piazze. «Oggi un'associazione a delinquere è fatta da un imprenditore, un giornalista, un politico, un commercialista... a volte non c'è neanche il delinquente». Risate in studio.

00.04: è il momento dell'Expo 2015. Battuta sulle strade a 15 corsie («Hanno chiamato da Los Angeles, hanno chiesto: ma cosa state facendo? Non ce le abbiamo neanche noi 15 corsie») e poi attacco alle imprese colluse con la mafia.

00.00: siamo al siparietto. Vespa diventa spalla dell'ex comico. E televisivamente funziona tutto. «Rilassati», dice Vespa. «Uff», sbuffa Grillo. «Ti faccio un massaggino?» chiede il giornalista. E si riparte.

23.59 Vespa: «E' un'intervista, non un comizio».
Grillo: «Io sono in comizio, non venivo qua a farmi intervistare».

23.57 risate in studio per la ricostruzione dei viaggi dei parlamentari europei. Uno va a Strasburgo, uno in Lussemburgo... e poi si torna al «mandarli a casa tutti». E al software di controlli sui politici. «Incrociamo i dati. Se quello che hanno uscirà congruo...»
Ancora risate.

23.56 a Vespa che gli dice che anche Renzi vuole andare in Europa a far valere i diritti dell'Italia, Grillo risponde: «Renzi è andato dalla Merkel e le ha dato due slinguate».

23.54 Grillo racconta la situazione a modo suo. «Noi nel 2011 siamo falliti. Mandano un curatore, Monti, Rigor Montis. Spreme tutto lo spremibile». Poi chiede la ridistrubizione del debito pubblico in tutta Europa.

23.49 si parla di euro e fiscal compact. Grillo cita Bersani che diceva che non l'avrebbe mai firmato. Smentendosi due mesi dopo. «E' gente che dice una cosa e ne fa un'altra».

23.47 attacco agli F35. Grillo vanta la preparazione dei suoi in Parlamento. La sua ogni tanto lascia un po' a desiderare, perché i conti ancora non si capiscono bene.

23.43 Partiti politici come "associazioni a delinquere". Ma sul piano della domanda focale (dove si prendono i soldi per il reddito di cittadinanza) le risposte sono confuse. Via i rimborsi al partito, via i rimborsi agli editori, tassa sul gioco d'azzardo online... E poi si torna a parlare di libertà di stampa. E poi di numeri. Grillo e Vespa che fanno i conti senza pezze d'appoggio: non si capisce nulla.

23.41 Grillo mostra l'assegno dei rimborsi cui i "pentastellati" hanno rinunciato. E chiede un processo alle televisioni.

23.39 tema immigrati. Grillo parla di satelliti che controllano chi si imbarca. Parla degli scafisti. «Andiamo in Europa, li prendiamo, quelli che chiedono asilo politico, e non li molli poi». «E' un problema che non è solo italiano». Vespa provoca: «La pensi come Alfano». Grillo abbozza, poi fa notare che Alfano e la sinistra sono stati al governo ,Il M5S no.

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23.37 Grillo rivendica, come fa spesso, il fatto che il M5S ha incanalato le opposizioni che avrebbero potuto diventare violente. Vespa gli rinfaccia le espulsioni.
Grillo: «Se tu non condividi il programma hai il diritto di andare in un altro partito».

23.34 Vespa ripete a Grillo: «Con chi fai l'alleanza?»
Grillo: «Alleanza è una parola che ha distrutto questo paese»
Vespa: «Non ho capito come governi».
Grillo è convinto che il Pd dovrà farsi un esame di coscienza, dopo che vincerà il M5S alle Europee. E poi dice che andrà a Roma davanti al Quirinale, se Renzi non dovesse dimettersi.
«Sono venuto a dimostrarvi che non sono né Hitler né Stalin».

23.32 Grillo tenta di spiegare come trovare i soldi per il reddito di cittadinanza e poi si dice sicuro che governerà. Vespa prova a incalzarlo: «Con chi governate?» Grillo ripete il solito discorso: «Non faremo alleanze». Tutti a casa.

23.29 Grillo: "Quando abbiamo preso il 25% ci trattavano come bambini".

23.27 Toni molto tranquilli al momento. "Siamo al 96%, sarà una marcia trionfale", dice Grillo.

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23.25 Vespa: "Dai sediamoci", e Grillo si accomoda dopo qualche secondo. "Sono qua a parlare, sto usando il nostro servizio pubblico. Non ho pagato il canone per due-tre volte". A Vespa: "Diamoci del tu anche se non siamo mai stati amici".

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23.23 Grillo: "Lupara bianca è un termine giornalistico, non è un termine mafioso".

23.22 "Il pubblico qui è tutto pagato, danno 80 euro anche a voi", è un Grillo versione comico quello che inizia a duettare con Vespa, entrambi in piedi.

23.21 Durante la sigla Grillo è in piedi e cammina in studio. Inizia così lo "show": "E' dal '93 che non sono in uno studio in diretta".

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23.16 Tra poco inizia il programma. Alcuni minuti fa Grillo ha postato su Twitter il selfie con Vespa.


23.12 Lancio del programma: Bruno Vespa presenta Beppe Grillo che cammina nello studio del programma. Grillo si lamenta della foto usata, poi si va alla pubblicità.

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Lo streaming è disponibile sul sito della Rai.

Beppe Grillo stasera a Porta a Porta


Ci siamo, è il grande giorno di Beppe Grillo. Non per il suo #vinciamonoi tour nelle piazza, ma per la sua ospitata a Porta a porta.

Dopo l'intervista di ieri di Casaleggio, su una piazza importante per la politica italica – quell'In 1/2 Ora di Lucia Annunziata dove passano tutti –, tocca all'ex comico tornare in tv, questa sera, 19 maggio 2014, su Rai1, alle 23.20.

L'ultima apparizione Rai di Grillo risale al 1993, quando il suo show dal Teatro delle Vittorie (25 novembre, 2 dicembre) venne trasmesso su Rai1 (totalizzando ascolti bulgari, 15 milioni di telespettatori a sera).

Ovviamente la partecipazione di Grillo è stata costellata di polemiche.

Da ultimo, i sostenitori del Movimento Cinque Stelle hanno chiesto di poter mandare in streaming il video della puntata su La Cosa.

Ovviamente la Rai ha rimbalzato la richiesta, e lo ha fatto anche Giancarlo Leone con un Tweet.


In ogni caso, Grillo ha cambiato strategia: sa che per far fare al suo Movimento Cinque Stelle un ulteriore salto di qualità ha bisogno di catturare anche un pubblico a cui da tempo non si rivolge più.

Dal canto suo, Vespa – ci mancherebbe altro – ha accettato senz'altro sfregandosi le mani di ospitare il leader carismatico del più interessante fenomeno politico degli ultimi anni in Italia.

Ascolti assicurati? M5S primo partito dopo le europee? Staremo a vedere.

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