Fini: "No all'abuso dei decreti-legge"

Per chi è alle prese con lo studio del diritto costituzionale – come il sottoscritto, in questi giorni - il monito del presidente della Camera Gianfranco Fini scandito stamani nell’aula di Montecitorio in risposta a Pier Ferndinando Casini e Antonello Soro, sembrerà un’ovvietà. Ma come in tutte le situazioni, è doveroso calarsi nel contesto per capire a fondo le ragioni di un simile avvertimento.

In questi giorni, infatti, le opposizioni (Pd, Udc e Idv), all’unisono, stanno mettendo in evidenza – seppur con toni differenti – il difficile rapporto tra Governo e Parlamento. In particolare, il riferimento è all’utilizzo dei decreti-legge. “Il ricorso ai decreti legge – dice Fini - rientra tra le prerogative del governo”. Ma, aggiunge: “Un eventuale abuso di questo strumento non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce”.

Un segnale importante – come tanti, lanciati dal Presidente della Camera negli ultimi mesi – che mette in guardia il Governo sull’uso smodato di uno strumento legislativo ideato per essere utilizzato solo in casi di urgenza e necessità. Due presupposti, non sempre (o forse quasi mai) rispettati. Per non parlare poi degli emendamenti. Spesso accade, infatti, che un decreto-legge esca dal Parlamento convertito in una legge che ben poco conserva del contenuto originale. Una scorciatoia inaccettabile.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO