Silvio Berlusconi ad Agorà: "Gli 80 euro di Renzi sono una mancia elettorale"

Il leader di Forza Italia insiste sul paragone tra Beppe Grillo e Hitler...

Continua il tour televisivo di Silvio Berlusconi. Stamattina è stato ospite di Agorà, la trasmissione di Raitre condotta da Gerardo Greco.
Il leader di Forza Italia ha principalmente toccato i soliti argomenti come la "sentenza politicizzata" che lo ha reso incandidabile, i "quattro colpi di Stato" che ci sono stati in Italia negli ultimi anni, da Mani Pulite in poi, le sue promesse elettorali.

In particolare, a un certo punto, ben sapendo che alle 8 del mattino (questo l'orario in cui è andato in onda in diretta ad Agorà) ci sono molte casalinghe davanti alla tv, si è rivolto direttamente a loro, come aveva fatto già nei giorni scorsi, ribadendo che se lo voteranno alle prossime elezioni politiche, che secondo Forza Italia si svolgeranno non più tardi di un anno, un anno e mezzo, garantirà loro una pensione di mille euro.

Berlusconi non ha spiegato come coprirebbe quei mille euro per ogni casalinga in pensione, ma ha attaccato Matteo Renzi commendato così gli 80 euro aggiunti di recente in busta paga dopo un provvedimento del governo:

"Gli 80 euro sono una mancia elettorale, a me non l'avrebbero mai fatta passare, sarebbe venuto giù il mondo, è stata applicata all'incontrario, si danno 80 euro a chi guadagna 25mila euro all'anno e 27 a chi ne guadagna 8mila. Ha escluso pensionati e artigiani. Li ha trovati aumentando le tasse sulla casa e le imposte sul risparmio. In più il Senato con il suo ufficio tecnico ha detto che non ci sono le coperture, per questo succederà che automaticamente a dicembre aumenteranno le accise sulla benzina"

Berlusconi è tornato a parlare anche dell'altro suo acerrimo nemico di questi giorni, Beppe Grillo, che ieri ha apostrofato come "assassino" (video in alto) e spronato da Gerardo Greco oggi ha toccato di nuovo questo argomento e ha spiegato:

"Io non ho mai insultato nessuno, ho semplicemente ricordato un dato di fatto dopo un filmato in cui lui moraleggiava sul mio conto. Ho ricordato che lui è stato condannato con colpa per aver provocato la morte di tre persone. La seconda cosa che ho ricordato è che tutti sapevano che Grillo non accettava di fare una presenza se non veniva pagata e che pretendeva una parte del pagamento in nero. Ho detto delle verità incontestabili"

Poi è andato all'attacco ricordando associando una volta l'immagine di Beppe Grillo a quella di Hitler e dicendo che rileggendo i discorsi del Führer risalenti al 1932-1933 in cui parlava degli ebrei sembrano un discorso del leader del M5S quando parla di distruggere il Parlamento, il Senato, i partiti, e di fare dei processi sommari in piazza contro politici, imprenditori e giornalisti.

Berlusconi poi non ha escluso che in futuro potrebbe accettare un governo delle larghe intese con Renzi perché, ha detto:

"Di fronte al pericolo di un regime autoritario penso che qualunque soluzione alternativa deve essere seguita"

Il pericolo del regime autoritario sarebbe un governo a cinque stelle.

Silvio Berlusconi ad Agorà su Raitre

Foto © Twitter Omar Kamal

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