Elezioni Europee 2014. Marine Le Pen: "A Bruxelles sono terrorizzati dal Front National"

La leader nazionalista francese intervistata da La Stampa

Ultimi giorni di campagna elettorale per le europee anche in Francia, dove i sondaggi parlano di una prevedibile e netta affermazione dell'estrema destra del Front National, che dovrebbe attestarsi al 24%, con il centrodestra dell'Ump secondo partito al 22% e i socialisti di Hollande molto dietro, al 17%. Un quadro che, oltre a provocare terremoti interni nel paese, porterebbe per la prima volta un partito anti-europeo a ottenere la maggioranza in uno dei principali paesi dell'Unione.

Intervistata da La Stampa, Marine Le Pen non abbassa affatto i toni e promette che, in caso di vittoria, farà di tutto per bloccare il Parlamento europeo, a partire dai trattati commerciali con gli Usa in via di approvazione, i famigerati Ttip (Transatlantic trade and investment partnership) che unirebbero Europa e Stati Uniti in una macroregione di libero scambio.

E riconosce che a Bruxelles sono terrorizzati dalla prospettiva:

Credo che a Bruxelles siano nel panico. Infatti contro di noi hanno mobilitato tutto e tutti, politici ed editorialisti, industriali ed ecologisti. Ma ci hanno fatto un favore: così hanno trasformato le elezioni europee in un referendum sul Fn

E promette che, unendosi alle altre forze euroscettiche nel Parlamento Europeo, farà di tutto per bloccare i trattati con gli Usa, per fermare le politiche di austerità e tutte le politiche contrarie alla sovranità nazionale dei singoli stati.

Il pensiero va in particolar modo all'immigrazione, tema molto caro all'Italia, su cui Le Pen ha le idee chiare: l'immigrazione è un problema europeo, ma la soluzione è un problema italiano, perché

solo riprendendo la sovranità, quindi il controllo del proprio territorio, ogni Paese potrà decidere la sua politica e gli strumenti per applicarla. Bloccare l’immigrazione incontrollata in Francia significa bloccare la pompa aspirante che attira i migranti in Italia

Si dice dispiaciuta della mancata alleanza con Beppe Grillo, che "deve fare ancora molta strada per essere davvero credibile", mentre è soddisfatta dell'accordo con la Lega Nord, specialmente ora che "monsieur" Matteo Salvini ha preso una posizione chiara e netta contro l'euro. E guarda con interesse anche a Fratelli d'Italia, con cui "mi sembra che abbiamo molti punti in comune".

Infine sminuisce le parole shock del padre Jean Marie sull'ebola come soluzione al problema immigrati: "Una semplice osservazione, magari un po’ cruda, che è stata snaturata per montarci sopra una piccola manovra pre elettorale".

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