Elezioni Europee 2014 | Svezia: primo il partito socialdemocratico, secondi i verdi

Elezioni Europee 2014: i risultati dalla Svezia. Vincono i socialdemocratici

Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 17.01 -

In Svezia l'affluenza alle urne è stata confermata come di poco superiore alla media europea, 48.8%. A vincere è Socialdemokraterna, il partito socialdemocratico svedese, che ha ottenuto il 24.4% dei voti ed ha consegnato ai socialisti europei ben 6 seggi; secondo posto per il partito verde Miljöpartiet de gröna, che porta in Europa ben 3 deputati. In terza posizione il partito di centrodestra Moderata Samlingspartiet, con il 13.6% dei voti.

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Svezia, proiezioni: primo il partito socialdemocratico

Aggiornamento domenica 25 maggio 2014 - Le proiezioni in Svezia dicono che ha vinto il partito socialdemocratico, che nel Parlamento nazionale è all'opposizione, con una percentuale che si aggira intorno al 23,7%. Secondi i Verdi con il 17,1% e solo terzo il Partito Moderato di centrodestra attualmente al governo con Fredrik Reinfeldt, che avrebbe preso il 13%. Ottimo risultato per il partito femminista Feministiskt Initiativ che ha ottenuto il 7%.

Elezioni Europee 2014: la Svezia e le prove generali per il voto nazionale


Per la Svezia, le elezioni europee del 25 maggio sono innanzitutto la prova generale per le politiche che si terranno a settembre, e che vedranno con tutta probabilità il ritorno al governo del centrosinistra, dopo la parentesi del moderato di Fredrik Reinfeldt, primo ministro per due mandati. D'altronde il paese scandinavo ha una solida tradizione socialdemocratica interrotta solo saltuariamente dalla compagine popolare, e gli ultimi sondaggi danno la coalizione rosso-verde ben sopra il 50%.

Ma ora gli svedesi sono chiamati a eleggere i 20 parlamentari europei da mandare a Strasburgo, e non è detto che il test europeo rispecchi del tutto quello che sarà il risultato delle politiche. Anche qui infatti spira forte un vento euroscettico. Attualmente i seggi al Parlamento europeo sono così suddivisi: 5 per il PPE, di cui 4 dal Partito Moderato Unico e 1 dai Democratici Cristiani; 6 per S&D, tutti del Partito Socialdemocratico Svedese; 4 per l’ALDE (3 Partito Popolare Liberale e 1 Partito di Centro); 3 per i Verdi (2 Verdi e 1 Partito Pirata); e 1 per il GUE (Partito della Sinistra).

Le elezioni europee del 2009 videro infatti l'affermazione del Partito Pirata, vera sorpresa nel nord Europa. Ora il partito pirata si presenta per migliorare quel risultato, ma a insidiarlo ci sono partiti ancora più radicali nell'euroscetticismo, che nel 2009 non riuscirono a conquistare seggi. Si tratta di Sverigedemokraterna (Democratici svedesi), partito di estrema destra che conduce una dura battaglia contro l'immigrazione, e che nel 2010 è entrato per la prima volta in Parlamento. È dato in crescita anche per via delle rivolte di immigrati nelle periferie delle metropoli svedesi. Un altro partito euroscettico è Junilistan (Lista di giugno), fondata dall'economista Nils Lundgren, fuoriuscito dal partito socialdemocratico perché in disaccordo sulle politiche europee. Fondata quando la Svezia respinse con un referendum l'entrata nell'euro, nel 2004 ha ottenuto 3 seggi al Parlamento Europeo ma nel 2009 non ha bissato il successo.

La legge elettorale per le europee in Svezia è proporzionale ed ha una soglia di sbarramento del 4%, e si può esprimere una sola preferenza. Per essere eletto sulla base delle preferenze personali un deputato deve ottenere almeno il 5 per cento del numero di voti ricevuti dal partito. Tutta la Svezia corrisponde ad una sola circoscrizione.

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