Elezioni Europee 2014 Repubblica Ceca: liberali primo partito ma il PPE ottiene 7 seggi

La Repubblica Ceca torna al voto dopo le politiche dello scorso autunno: i liberali vincono con minimo scarto, terzo il partito di governo


Aggiornamento 26 maggio, ore 15.49 - Bassissima l'affluenza ufficiale in Repubblica Ceca, solo il 19.5% degli aventi diritto si è recato alle urne.

Il partito con più voti, anche se si tratta di uno scarno 16.13%, è ANO 2011, che ha fatto guadagnare ben 4 seggi alla coalizione liberale europea Alde. Tuttavia il partito europeo che ha preso più seggi dalle consultazioni in Repubblica Ceca è il solito Partito Popolare (7 seggi), che ha ottenuto voti sia grazie alla coalizione TOP 09 + STAN che a KDU-ČSL (Křesťanská a demokratická unie – Československá strana lidová). S&D, socialisti europei, ottengono 4 seggi grazie ai voti al partito di governo ČSSD.

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Il Cssd del premier Sobotka secondo partito dietro al TOP 09

Aggiornamento domenica 25 maggio - Il quotidiano di Praga Dnes ha diffuso i risultati "ufficiosi": il partito filoeuropeo TOP 09 (Tradice Odpovědnost Prosperita = Tradizione, Responsabilità, Prosperità), ottiene il 18%, il Partito Socialdemocratico Cssd del premier Bohuslav Sobotka registra il 17%, mentre il movimento euroscettico populista ANO ha il 15,5% e l'Úsvit, movimento anti-immigrati, ha il 2% dei voti.

24 maggio 2014, ore 15.30 - Si sono chiuse un'ora e mezza fa le urne. I primi dati sull'affluenza registrano dati record, in negativo. Secondo le prime informazioni, infatti, l'affluenza finale si attesterebbe al di sotto del 20%, contro il 28% delle precedenti elezioni europee

Aggiornamento sabato 24 maggio 2014 - secondo giorno di voto europeo per la Repubblica Ceca, unica nazione ad aver spalmato il voto in due giornate.

Aggiornamento venerdì 23 maggio 2014 - oggi e domani (24 maggio) si vota anche in Repubblica Ceca.

La Repubblica Ceca torna al voto dopo le elezioni politiche dello scorso ottobre e tutto fa pensare a un crollo dell'affluenza. Già in autunno meno del 60% degli aventi diritto era andata alle urne, e per le elezioni europee del 25 maggio le previsioni sono di un ulteriore calo, anche perché le consultazioni continentali sono sentite molto meno dai cittadini cechi. Anzi, la Repubblica Ceca è considerato il paese più euroscettico tra quelli dell'Unione.

Alle elezioni di ottobre ha prevalso il partito socialdemocratico di Bohuslav Sobotka, che da allora guida il governo dopo essersi alleato con i democristiani e i liberali insoddisfatti del movimento ANO (che in lingua ceca vuol dire sì ed è l'acronimo di Akce nespokojených občanů, cioè azione dei cittadini insoddisfatti). Socialdemocratici e ANO mirano a mantenere la maggioranza anche alle europee, e per questo hanno puntato su candidati forti: per i socialdemocratici il professore universitario Jan Keller, molto noto in patria, e i liberali l'ex commissario europeo Pavel Telicka.

E se il partito di centrodestra Ods, una volta fortissimo, è ancora in disgrazia per una serie di scandali, la sorpresa di queste europee potrebbe essere il movimento Úsvit, guidato dall'ex agente di viaggi di origine asiatica Tomio Okamura. Pezzo forte del programma del movimento è una campagna anti-Rom, con la proposta di espellere tutti i Rom dal paese e costringerli a fondare un proprio stato altrove, preferibilmente in India. D'altronde un recente sondaggio ha mostrato come la stragrande maggioranza dei cittadini cechi tema l'immigrazione e l'Islam, quindi Okamura ha trovato terreno fertile per le sue proposte.

La Repubblica Ceca eleggerà 21 parlamentari, nel 2009 i seggi erano 22 e vennero così distribuiti: 9 al centrodestra Ods, 7 ai socialdemocratici, 4 al Partito comunista, 2 all'Unione democratica cristiana.

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