Elezioni Europee 2014. Renzi: "Sotto il 26% perdiamo"

Il premier dà i numeri (e si tiene basso)

Matteo Renzi oggi si è sbilanciato, spostando al 26% l'asticella sotto cui il Pd perderà le elezioni europee. Lo ha detto in un'intervista a Radio Anch'io, facendo un ragionamento sulle scorse tornate elettorali:

Alle scorse elezioni europee il Pd ha preso il 26%, alle politiche con Bersani il 25%. Se noi andassimo sotto queste cifre il Pd ha nettamente perso.

Poi specifica subito che si aspetta un grande risultato, ma comunque se dalle urne domenica sera dovessero uscire numeri sotto il 26% il premier non avrebbe scusanti. In realtà, se Renzi si è sbilanciato su questa cifra è perché i sondaggi (compresi quelli clandestini che continuano a circolare) danno al Pd numeri ben più confortanti, attorno al 30%. È chiaro che, al di là di quello che dice Renzi, per il Pd queste elezioni sarebbero una sconfitta anche solo se si scendesse troppo sotto il 30%, diciamo che verosimilmente la vera soglia sotto cui il Pd dovrebbe preoccuparsi è quella del 27-28%.

Se è vero infatti che alle scorse elezioni i democratici hanno preso il 25,4% (e infatti è stata una debacle, e che cinque anni fa hanno preso il 26,9% (ma era un momento di crisi, seguito alle dimissioni di Veltroni e sotto l'interregno di Franceschini), è anche vero che Renzi ha preso il posto di Letta proprio per rilanciare le quotazioni del partito, quindi una sia pur minima crescita è indispensabile.

D'altro canto, lo stesso problema ce l'hanno anche gli altri partiti. Il M5S, che punta a essere la prima forza ma più realisticamente dovrà accontentarsi della seconda piazza, raccoglierà secondo i sondaggi attorno al 26%, ma vista l'attesa creata da Grillo per queste elezioni qualsiasi risultato al di sotto del 25% sarà se non una sconfitta, quantomeno una delusione.

Il problema delle aspettative è meno sentito in Forza Italia, che sa già di dover affrontare una mezza debacle. Gli ultimi sondaggi danno il partito di Berlusconi al 18%, ed è già un successo se si pensa che poche settimane fa i dati erano attorno al 15%. Lo stesso Berlusconi ha detto che se si raggiungerà il 25% dovranno accendere un cero alla Madonna, perciò realisticamente il 18%, nonostante segnerà un calo drastico rispetto alle politiche dell'anno scorso, non sarà una debacle.

Per tutti gli altri partiti, c'è invece una soglia più rigida e severa che separerà la vittoria dalla sconfitta, ed è lo sbarramento al 4%.

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