Elezioni Europee 2014: Irlanda, vincono gli Indipendenti. Fianna Fail e Fine Gael in parità

La coalizione di Indipendenti conquista la vetta elettorale in Irlanda ma solo un seggio a Strasburgo

Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 12.44 - Affluenza notevole in Irlanda rispetto alle abitudini della verde isola, di poco superiore alla metà degli aventi diritto al voto.

I risultati sono clamorosi: una coalizione indipendente stravince ottenendo il 24% dei voti. La coalizione è composta da fuoriusciti da destra e ultradestra irlandese ma, a Strasburgo, siederà solo un parlamentare europeo. La maggior parte dei seggi è infatti per Fianna Fail (22%) e Fine Gael (22%), mentre Sinn Féin ottiene "solo" il 17%.

In totale saranno 4 i parlamentari PPE, 2 per Alde e 3 per la coalizione della sinistra ecologista.

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Exit poll, testa a testa tra Fine Gael e Fiamma Fail

25 maggio, 18.40 Il partito popolare Fine Gael e quello liberale Fianna Fail alla pari, secondo gli exit poll, con il 22% delle preferenze. Sinn Fein è terzo al 17% e i Verdi sono al 6%, alla pari con i laburisti. I vari partiti della galassia degli indipendenti e altri sono al 27%.

23 maggio 2014, ore 2.00: il calendario del voto per l'Elezione del Parlamento Europe prevede che in Irlanda si voti oggi.

Le elezioni europee 2014 in Irlanda

Le elezioni europee del 25 maggio arrivano al termine del semestre europeo di presidenza dell'Irlanda – dove si vota venerdì 23 - e capitano nel momento di massimo amore degli irlandesi per l'Unione europea. Un dato sicuramente in controtendenza, mentre nel resto d'Europa spira il vento dell'euroscetticismo, ma il successo del semestre europeo ha riconciliato il paese con l'Unione, anche grazie al recupero dalla crisi economica. L'Irlanda è infatti l'unico paese del gruppo Piigs (che comprendeva Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) a essere riuscito a lasciarsi alle spalle la crisi.

A dicembre il paese è uscito dopo tre anni dal programma di aiuti concessi dall’Unione Europea e dal FMI e si è avviato verso la ripresa. Ripresa ancora incerta ma comunque incoraggiante, e gli irlandesi sono convinti che sono con l'Europa riusciranno a salvarsi. Gli ultimi sondaggi danno una fiducia altissima all'Ue, secondo il 75% degli irlandesi il loro paese è uscito dalla crisi grazie all'appartenenza all'Unione.

I favoriti per queste elezioni europee, che in Irlanda si terranno abbinate alle amministrative, sono i partiti di governo. In primo luogo Fine Gael, il principale partito irlandese appartenente al PPE, decisamente europeista, che è al governo con i laburisti e che si è speso molto per l'approvazione dei referendum sul trattato di Lisbona. Si aspetta un buon risultato anche l'altro partito di centrodestra, ma non al governo, Fianna Fáil, che a Bruxelles siede tra i banchi dell'ALDE.

Non mancano anche qui gli euroscettici, anche se i sondaggi non sembrano particolarmente favorevoli. I più radicali sono quelli del Sinn Féin, promotori di politiche nazionaliste, mentre il nuovo partito Alleanza per le Riforme, nato da una scissione del Fine Gael, promuove posizioni più morbide di cambiamento dell'establishment.

L'Irlanda vota per l'elezione di 11 europarlamentari – nel 2009 erano 13, poi con il Trattato di Lisbona e l'ingresso della Croazia hanno perso due seggi – con un sistema proporzionale puro e senza soglie di sbarramento. In passato il paese era diviso in tre circoscrizioni elettorali, ma dopo i cambiamenti dovuti al Trattato di Lisbona si è optato per la circoscrizione unica. Nel 2009 Fine Gael aveva ottenuto 4 seggi, Fianna Fáil 3, Laburisti 3, Socialisti 1, Indipendenti 2. L'affluenza era stata del 57,5%.

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