Legge di stabilità: tutte le misure del governo


Il governo Monti ha varato 10 (o forse 12) miliardi di euro di tagli, applicazione della Tobin Tax, riforma del Titolo V della Costituzione e mannaia sulla Sanità: tutto per evitare l'aumento dell'Iva a luglio 2013. Ma, a conti fatti, l'Iva aumenterà lo stesso. Questa è forse la notizia più importante che emerge dall'approvazione della legge di stabilità (la vecchia finanziaria) ieri sera dal Consiglio dei ministri, anche se il taglio dell'Irpef per le due aliquote più basse ha fatto più scalpore: l'Iva aumenterà, non di due punti ma di uno solo (dal 21 al 22% e dal 10 all'11%), ma comunque aumenterà. E per la ripresa economica che dovrebbe arrivare nel 2013 questa non è certo una buona notizia. Vediamo tutti i provvedimenti:

Irpef. È stata al centro di un piccolo giallo ieri sera, quando il sottosegretario Polillo a Ballarò aveva annunciato il taglio dell'Irpef: il governo aveva smentito, ma poi nelle misure il taglio effettivamente c'è. Riduzione di due punti da 23 a 22 punti e da 27 a 26 per i redditi da 0 a 15.000 euro e da 15.000 a 28.000 euro.

Iva. L'aumento sarà di un solo punto e non di due (e infatti in conferenza stampa Grilli ne ha parlato come se si trattasse di un taglio), e la copertura dovrebbe arrivare dal riordino delle agevolazioni fiscali.

Agevolazioni fiscali. Cambiano le regole per i redditi sopra i 15.000 euro: ci sarà una franchigia di 250 euro e un tetto massimo di detraibilità di 3.000 euro.

Pensioni di guerra e di invalidità. Dal 1 gennaio 2013 anche le pensioni di guerra e di invalidità per i redditi superiori ai 15.000 euro saranno assoggettate all'Irpef.

Esodati. Nel giorno in cui la Ragioneria di Stato ha bocciato la proposta Damiano perché senza copertura, il governo prevede lo stanziamento di un fondo ad hoc per gli esodati.

Imu. Dopo il pasticcio sull'Imu alla Chiesa, il governo annuncia una modifica al testo della legge, per far sì che anche gli immobili non commerciali della Chiesa paghino l'imposta.

Tobin Tax. L'introduzione dell'imposta sulle transazioni finanziarie contribuirà in maniera consistente alla legge di stabilità, anche se non verrà applicata ai titoli di stato.

Fondi stanziati. Tra i fondi stanziati, 1,6 miliardi alle Regioni per il trasporto pubblico, 160 milioni nel 2013 per la TAV (saranno 100 nel 2014 e 530 nel 2015), 300 milioni di penalità per la mancata costruzione del Ponte sullo stretto, 1,2 miliardi in 4 anni per il Mose di Venezia.

Tagli, tagli, tagli. 1 miliardo e mezzo in meno alla Sanità (il ministro Balduzzi starebbe valutando le dimissioni), con riduzione di spesa per l'acquisto di beni e dispositivi medici; stop all'acquisto e all'affitto di nuovi immobili e autovetture, aumentati da 1 a 2 miliardi i tagli alle Regioni a statuto speciale, tagli di 60 miliardi in 2 anni ai patronati e, infine, non è uno scherzo, l'operazione "Cieli bui" per ridurre l'illuminazione artificiale di notte nelle città.

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