Elezioni Europee 2014 - Exit poll

Gli Olandesi fanno una scelta precisa: rivelati gli exit poll dopo la chiusura locale dei seggi. La BBC, nel Regno Unito, fa la scelta opposta. Chi ha ragione?

Al momento della chiusura dei seggi per le Elezioni Europee 2014, il broadcaster olandese NOS, seguito da altri come Dutchnews.nl, ha pubblicato exit poll con le dichiarazioni di voto degli elettori, rielaborate a lasciar presagire una distribuzione di seggi e voti percentuali piuttosto precisa (con tutti i limiti degli exit poll, beninteso).

Ma la cosa è lecita?

Se lo chiede in particolare la BBC, che, con il Regno Unito al voto, ha fatto una scelta diametralmente opposta, mantenendo l'embargo fino a domenica sera. Il network britannico cita, a supporto della sua decisione (evidentemente in molti si sono chiesto perché la BBC non diffondesse nulla di paragonabile per il Regno Unito), la legge (locale) per le elezioni del Parlamento Europeo del 2004 che recita:

«30. - Nessuno, in caso di elezioni del Parlamento Europeo, deve pubblicare, prima della chiusura dei seggi:

(a) articoli che parlino di come gli elettori hanno votato basati su informazioni date dagli elettori dopo il voto (ovvero gli elettori)

(b) previsioni del risultato delle elezioni basate su simili informazioni

La pena prevista è la reclusione fino a 6 mesi.

Visto che in molte nazioni si vota domenica, la BBC ha ritenuto che per "chiusura dei seggi" si dovesse intendere quella di tutta europa. Nei Paesi Bassi, però, le cose vanno diversamente.

Si parla, ovviamente, di interpretazione, peraltro di una legge che riguarda il solo Regno Unito. E nello stesso Regno Unito, ammette la BBC, altri stanno facendo ragionamento diversi. Lecito? Non lecito? Chi può dirlo. Certo, tutto si risolverebbe con un unico "election day" in tutta Europa e una regolamentazione chiara e valida in tutta l'Unione.

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