Berlusconi: “Grillo fa paura: se vince ci sarà la marcia su Roma”

Il leader di Forza Italia orienta le ultime battute della campagna elettorale contro Beppe Grillo

L’ultima giornata prima del silenzio elettorale è cominciata con l’ennesimo attacco di Silvio Berlusconi. Nell’ultima italiana gli attacchi del leader di Forza Italia a quello pentastellato si sono fatti sempre più pesanti, dal paragone con Hitler all’accusa di essere “un assassino”. Una cosa che non è mai mancata a Berlusconi è il fiuto politico, una sorta di agilità di movimento nell’individuare e attaccare i nemici di turno siano essi i “comunisti” o i frondisti interni al suo partito. Alle elezioni 2013 Grillo non era che un trascurabile rumore di fondo, ma stavolta Berlusconi sa che il comico genovese può rappresentare un vero pericolo per la sua fazione politica.

Trasformare il pericolo per i suoi interessi in un pericolo per l’Italia è l’esercizio che meglio gli è riuscito in vent’anni di carriera politica e di campagne elettorali. Inevitabile che lo riproponga con una nuova forma oggi. Non più i “comunisti” mangiabambini e illiberali del Pd, no, questa volta il nemico è un movimento che, nella narrazione berlusconiana, sembra ripercorrere i passi del nazismo. Diviso fra il programma telefonico di Alfonso Signorini su Radio Monte Carlo e quello televisivo di Maurizio Belpietro, Berlusconi evoca lo spettro di Hitler, spiega come i regimi totalitari siano nelle stesse condizioni economiche del presente, afferma che “Grillo non fa più ridere, fa e deve fare paura” e che dice “le stesse cose che diceva Hitler nel 1933”.

Farà la marcia su Roma, ha chiesto la testa del presidente della Repubblica, e promesso la cacciata dei parlamentari, vuole processare imprenditori, politici e giornalisti. Ha annunciato che vuole distruggere tutto, con un sistema governato da delegati del web. Può sembrare una macchietta di dittatore, ma non è così, fa paura,

afferma Berlusconi che invita al voto utile. Poi l’ex Cavaliere si addentra in un’analisi socio-politica:

Con questi governi ci sono un 1,2 milioni di disoccupati in più. Queste persone vogliono avere una vendetta contro questi governi e votano il M5S.

Berlusconi chiama a sé i delusi, gli indecisi. L’unico voto utile possibile alle europee è quello per Forza Italia visto che il Pd, inserito nella coalizione del Pse è una “minoranza”.
L’appello finale è un ibrido fra il repertorio classico (l’autocelebrazione) e l’attacco agli avversari (legato alla contingenza e all’analisi dei sondaggi):

Agli italiani io chiedo: affidereste i vostri risparmi a Renzi che aumenta sempre le tasse, a Grillo che prima faceva ridere e ora fa solo paura? Oppure le affidereste a Berlusconi, che è un imprenditore che ha fondato la prima tv commerciale in Europa e ha fatto diventare il Milan una grande squadra e ha governato il Paese?

Silvio Berlusconi

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO