Borghezio cacciato dalle mamme durante un “comizio” alle elementari

L’europarlamentare leghista costretto ad andarsene da alcune madri che si trovavano davanti alla scuola elementare Carlo Pisacame di Roma

Un comizio piccolo piccolo davanti a una scuola elementare di Roma. È questa ormai la platea di Mario Borghezio, uno dei leghisti più radicali che nella sua carriera politica vanta numerose operazioni di questo tipo, quasi sempre con un unico obiettivo: fare degli immigrati il capro espiatorio di tutti i problemi dell’Italia.

“Basta invasione! Roma agli italiani!” urla l’europarlamentare leghista con un piccolo megafono. Il comizio ha poco successo, ma alcune mamme lo interrompono, chiedendo al politico di abbandonare l’area prospiciente alla Scuola Elementare Carlo Piscane di Roma di Torpignattara, uno dei quartieri multietnici della capitale.

Borghezio – che lo scorso anno aveva dato spettacolo anche al Parlamento Europeo, contro l’allora ministro Cecile Kyenge – ha scelto la scuola a causa dell’alto numero d’immigrati, ma è sufficiente il video per mettere a nudo tutta l’inadeguatezza e l’anacronismo del suo messaggio.

“Coraggio italiani, siete circondati!” urla Borghezio, ma le mamme, anche senza l’ausilio di megafoni, sembrano avere ragione dell’estemporaneo comizio del politico piemontese, del quale si ricordano le aggressioni subite nel 2001 su di un tram torinese, nel 2005 sul treno Torino-Milano, nel 2006 a Livorno e nel 2007 a Bruxelles. Stavolta è volata solamente qualche parola, con una madre che ha gridato “Lega in galera” al politico.

Il filmato è stato successivamente postato sul canale Youtube dello stesso Borghezio con il titolo: Borghezio aggredito davanti scuola Pisacane a Roma.

MEP from Italy's anti-immigration Northe

Foto © Getty Images

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