Crisi economica e visibilità dei candidati alla Casa Bianca.

I media statunitensi sono senza dubbio molto attenti, ormai da mesi, alla crisi economica che sta attraversando il Paese, che nelle ultime settimane ha coinvolto in modo diretto anche i candidati alle Presidenziali Barack Obama e John McCcain. La richiesta di appoggio dei due candidati, da parte del Presidente Bush, al piano “salva-banche” del Ministro del Tesoro Poulson è il momento cruciale del loro coinvolgimento. Ne è così scaturito un cambiamento del tema principale della campagna elettorale in atto che dalla politica estera è passato a quello della crisi economica, e il recente confronto televisivo ne è una evidente dimostrazione.


Osservando i dati di Bayes-Swarm, analizziamo gli andamenti della visibilità in seguito ai recenti sviluppi della crisi: il dato che più risalta all’occhio è la fine dell’effetto-Palin poiché si è esaurita la sua irruente entrata in scena che aveva catalizzato tutti i media e la recente crisi ha decisamente offuscato la sua visibilità; il vice di Obama, Joe Biden, ha invece mantenuto un basso livello di share mediatica; infine un altro dato molto interessante è la ripresa di visibilità dei due candidati principali che hanno riportato su di sé l’attenzione della campagna elettorale.
Quali saranno le conseguenze di questo riallineamento della competizione elettorale focalizzato principalmente su Obama e McCain e il loro modo di valutare e affrontare la crisi?
Il Premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz dice di non avere dubbi: “The next President of the United States will be Barack Obama. In a situation like this, there's no way the Americans will return the party of the outgoing president to the White House”.

Giacomo Rossi Osservatorio-web

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