Grecia: Tsipras chiede le elezioni anticipate

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Syriza, il partito di sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras, ce l'ha fatta. Con il 26,5% dei voti, ha vinto le elezioni europee in Grecia. La delusione è stata forte, invece, per il premier Antonis Samaras. Il suo partito, Nuova Democrazia, ha ottenuto il 22,7% dei consensi, piazzandosi così al secondo posto.

Il trentanovenne greco, candidato alla presidenza della Commissione per Sinistra Europea, ha accolto con grande soddisfazione i risultati. E non poteva essere altrimenti: non era mai successo nella storia della Grecia che un partito di sinistra riuscisse ad arrivare primo in una consultazione generale.

Nel commentare i risultati, Tsipras ha dichiarato: "Chiediamo elezioni politiche al più presto perché il nuovo governo abbia un mandato popolare. Dobbiamo sottoporre la politica del governo Samaras al verdetto del popolo greco". (Via Adnkronos)

Non si è fatta attendere la replica di Samaras: "Con questo voto il popolo greco ha inviato un messaggio al governo, ma allo stesso tempo ha respinto la principale opposizione. Io so cosa deve cambiare e ci passerò il più rapidamente possibile".

Il premier conservatore allude al fatto che, a suo parere, Syriza non ha avuto una vittoria travolgente e che non ha i numeri per governare. Tuttavia, Tsipras ci proverà lo stesso. Oggi si recherà dal presidente della Repubblica ellenica, Karolos Papoulias, per chiedere la fine della legislatura e il ritorno alle urne.

Syriza non ha ottenuto il 30%, come si auguravano un mese fa i suoi sotenitori. Hanno senz'altro pesato le politiche degli annunci e delle elargizioni dell'ultimo minuto di Samaras, ma anche il recente debutto sulla scena politica di To Potami (una sorta di Movimento 5 Stelle), che ha ottenuto il 6,6% dei voti. In ogni caso, il risultato del partito di Tsipras potrà essere ridimensionato sola da chi è in malafede. Ricordiamo che Syriza, alle scorse consultazioni europee, aveva ottenuto uno scarso 4%.

Pare molto difficile che le elezioni anticipate verranno concesse. I numeri per un nuovo governo non ci sono, anche se Tsipras non ha mai escluso un'alleanza con le altre forze della sinistra. Ma queste, con ogni probabilità, sceglieranno di rimane legate al memorandum e ai poteri forti. Tuttavia a partire da oggi, Samaras e Merkel sono avvisati: in Grecia c'è un'opposizione sociale larga e organizzata. E il partito neonazista Alba Dorata, che pure ha ottenuto un preoccupante 10%, non è più utile alla tesi degli "opposti estremismi" da battere.

Syriza, con un linguaggio incisivo, ha saputo battersi negli ultimi due anni fuori e dentro il parlamento. E' riuscito a prendere voti dal sindacato e dagli studenti, dai disoccupati e dagli immigrati. Si è contaminata con alcune esperienze di resistenza molto innovative, come quella delle fabbriche autogestite, e ha difeso la libertà di informazione. Sono stati questi gli elementi che hanno reso possibile la vittoria in Grecia, il paese più tartassato dalle politiche di asutrity imposte dalla Troika.

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