Messico: Marcos lascia la guerriglia zapatista

Il subcomandante Marcos annuncia l'addio dalle scene: lascia l'Esercito Zapatista della Liberazione Nazionale dopo due decenni.

Il subcomandante Marcos ha detto basta. Annunciando l'addio alla guerriglia zapatista e, in particolare, a Ezln (Ejército Zapatista de Liberación Nacional), gruppo messicano. Marcos si dimette da capo dell'organizzazione per alcuni cambiamenti interni:

"Dichiaro che colui che è conosciuto come subcomandante ribelle Marcos non esiste più, la voce dell'Esercito Nazionale zapatista di liberazione (Ezln) non sarà più la mia voce".

Il gruppo zapatista era nato nel 1994 nello stato messicano del Chiapas, uno dei più poveri del Paese. Il leader ha aggiunto:

"Pensiamo che sia necessario che uno di noi muoia perché Galeano viva, e così abbiamo deciso che Marcos deve morire oggi".

Il tutto si è svolto durante una cerimonia in onore di José Luis Lopez Solis, detto Galeano, militante di Ezln morto lo scorso 2 maggio in uno scontro armato con una organizzazione contadina del posto. Ha aggiunto ancora il combattente con il passamontagna:

"Se mi permettete di definire Marcos, il personaggio, allora direi senza esitazioni che è stato un travestimento pubblicitario"

Marcos è arrivato a La Realidad a cavallo, con berretto, pipa, passamontagna e benda da pirata a coprire l'occhio destro.

"Esiste ormai una generazione che può guardarci in faccia e ascoltarci e parlarci senza attendersi né una guida, né una leadership, che non pretende di sottomettersi né di seguire un capo. Dunque, il personaggio Marcos non è più necessario".

Inutile dire che si chiude un'epoca. Aperta, per l'appunto, nel 1994 da Rafael Sebastian Guillén (il vero nome del subcomandante), 56 anni, che si è sempre definito un "semplice portavoce". Era il primo gennaio quando, insieme ad alcuni contadini indigeni del Chiapas, si ribellò all'accordo di libero scambio tra Stati Uniti-Messico e Canada. Negli anni successivi, ha esteso la sua lotta ideologica al governo federale di Città del Messico per difendere gli indigeni contro ogni capitalismo o intrusione esterna.

Marcos è diventato un vero e proprio guru per la sinistra radicale anche grazie ai libri e alle poesie che ha scritto. Qualche giorno fa, aveva annunciato la sua ultima apparizione pubblica, ma in pochi avevano creduto al suo ritiro. Il suo Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, inizialmente movimento armato, è sempre stato clandestino, marxista e un po' anarchico. Resterà in vita, ma sarà ancora lo stesso?

Marcos

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