Mariastella Gelmini superstar le canta ad Annozero: "Questo governo è dalla parte degli insegnanti"




Non c'è alcun dubbio, Mariastella Gelmini sin qui è stata la star indiscussa della tre giorni milanese delle Libertà. In attesa di incontrare Tremonti, Maroni e Berlusconi oggi pomeriggio, ieri sera il Ministro della Pubblica istruzione ha dato saggio di capacità, convinzione e voglia di fare, conditi da indiscusso fascino personale, ed è partita subito all'attacco lancia in resta.

Individuata la presenza di una troupe di Annozero (che per la verità ha inizialmente confuso con Ballarò, lapsus freudiano) il Ministro improvvisava un'autodifesa appassionata, tornando sulla recente polemica levatagli all'interno del programma stesso, riguardo al suo trasferimento da Brescia a Reggio Calabria per passare l'esame di abilitazione alla professione.

"Il sistema delle quote era completamente sbagliato, e non è un caso che il ministro Castelli sia poi intervenuto a rivoltarlo come un calzino. L'attuale sistema premia la meritocrazia come è giusto che sia, e non la provenienza geografica, e comunque ricordo che chi passa l'esame entra nell'avvocatura, non nella Pubblica Amministrazione. Questo significa che sarà il mercato a giudicarlo, e non peserà sulla collettività."

D'altronde l'idea che qualcuno che abbia legittimamente sfruttato gli errori di un sistema per aggirare un ostacolo assurdo non possa poi concorrere a riformare il sistema stesso appariva davvero speciosa. Semmai è vero proprio il contrario.

Entrando poi nel cuore del problema, la Gelmini ha contestato, ben coadiuvata in questo dall'on. Valditara, il fatto che le elementari italiane siano tra le migliori al mondo. La realtà è che questa errata concezione deriva semplicemente dalla classifica mondiale dell'investimento pro-capite (inteso come singolo studente) il che non è certo sinonimo di qualità ma solo di costo. In altre parole la scuola elementare non è la migliore ma la più costosa al mondo, mentre citando sempre il ministro: "Io non credo che il problema della scuola sia esclusivamente legato alle risorse: il fatto è che noi spendiamo male."

Altro affondo sul tema della riduzione dell'organico scolastico. "E' falso che noi licenzieremo 87.000 insegnanti. Tutti gli esuberi provocati dalla riforma sono pensionamenti che sarebbero avvenuti comunque, e che noi semplicemente non rimpiazzeremo, cosa che mi dispiace molto, ma se vogliamo risanare la scuola da qualche parte dovremo pur cominciare." E poi ancora: "Io rifletto sulle critiche ma non condivido la paura di cambiare. Dire che con il maestro unico si attacca il tempo pieno è una falsità e mi viene da pensare che una volta la sinistra manifestava per il Vietnam, oggi le è rimasto il maestro unico." Boato dal pubblico, che a momenti viene giù il tendone.

"Invece il maestro unico prevalente (ricordiamo che la figura del secondo maestro di lingua resta, NdR) diventa un punto di riferimento e una guida per i ragazzi. E comunque - continua - che si arrivi a utilizzare i bambini per una battaglia contro la Gelmini è semplicemente vergognoso, e se la sinistra crede di fare così è ancora una volta sulla strada sbagliata. Lo dico forte e chiaro - chiude il Ministro - questo governo è dalla parte degli insegnanti e li vuole valorizzare e premiare i migliori di loro. Noi andiamo avanti nel rispetto di chi la pensa diversamente, ma convinti delle nostre idee."

L'applauso finale dura almeno due minuti, e l'impressione è che al di là degli scioperi ventilati ancora ieri da Cisl e altri, questa volta il sistema-scuola si riformerà davvero. Per un approfondimento della riforma vi rinvio qui, mentre qui trovate una visione più critica, espressa dalla conduttrice di Report Milena Gabanelli.

  • shares
  • Mail
45 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO