Elezioni amministrative e regionali 2014: il Partito Democratico fa il pieno

Il punto della situazione sulle amministrative e regionali 2014.

Non solo alle elezioni europee, dove ha conquistato la percentuale record del 40%, il Partito Democratico fa il pieno anche alle amministrative e regionali, in attesa dei ballottaggi che si terranno fra due settimane e che completeranno un quadro che, già così, mostra la netta vittoria di Matteo Renzi e lo sfondamento del Pd anche in territori che gli erano ostici. Un dato per tutti: il Pd è primo partito in tutte le province d'Italia tranne tre e ha conquistato numeri record anche nel nord-est italiano, la zona da sempre più ostica.

Nelle regionali in Piemonte ha vinto Chiamparino, nelle regionali in Abruzzo vince facilmente anche D'Alfonso e anche le comunali sorridono al centrosinistra. Nei 29 comuni capoluogo in cui si è votato, la situazione nel 2009 era di 16 a 13 per il centrosinistra; per il momento il risultato è di 10 a 3, in 16 casi si andrà il ballottaggio, e in questi 16 casi la coalizione che fa riferimento a Renzi è in vantaggio ovunque tranne che a Pavia (dove arrivare al ballottaggio è già una vittoria) e Foggia. Il Pd si conferma quindi al primo turno a Cesena, Forlì, Modena, Reggio Emilia, Pesaro, Sassari e Firenze (dove Nardella con il 59% è riuscito a superare il risultato dello stesso Renzi); mentre strappa al centrodestra Prato e Campobasso. Il centrodestra mantiene solo Acoli, Teramo e Tortolì; il Movimento 5 Stelle non conquista nessun comune al primo turno, ma andrà al ballottaggio, a sorpresa, a Livorno.

Trattasi quindi di vittoria a valanga, con qualche macchia: in primis, appunto, Livorno. La città rossa per eccellenza vede il candidato del centrosinistra - da sempre eletto al primo turno - andare al ballottaggio con il candidato del M5S Nogarin, che arriva secondo col 19%. Colpa o merito, a seconda dei punti di vista, del 16% ottenuto dal candidato di "sinistra sinistra" Andrea Raspanti. Ma insomma, si tratta di qualche piccolo neo in una situazione più che rosea, in attesa di vedere come andrà a finire tra due settimane.

I ballottaggi si terranno infatti in città chiave come Padova, dove Ivo Rossi si è fermato al 33% e dovrà vedersela con Bitonci della Lega; Bari, dove Decaro non ha raggiunto per pochissimo il 50%; e Bergamo, dove il candidato del Pd Giorgio Gori è in vantaggio (45%) su Tentorio (42%). E solo il fatto che Bergamo, da sempre feudo forzaleghista, abbia dato la vittoria del primo turno al candidato del Pd mostra come i tempi stiano cambiando. Il Partito Democratico d'altra parte cresce ovunque, su tutto il territorio. Non c'è più traccia di quella che alcuni chiamavano la "Lega di centro" - facendo riferimento a un partito che ha la sua forza soprattutto nelle ex regioni rosse - ora il Pd è un partito nazionale a tutto tondo.

Elezioni-Comunali-2014

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